“L’UOMO D’ACCIAIO 2”: 5 COSE CHE VORREMMO VEDERE NEL PROSSIMO FILM DI SUPERMAN

Il recente Batman V Superman: Dawn of Justice non ha raccolto molte critiche positive, mettendo in una strana posizione il regista Zack Snyder all’inizio di quest’anno. Tuttavia nel suo precedente film del 2013, L’Uomo d’Acciaio (Man of Steel), c’erano diverse cose che funzionavano, come le scene iniziali ambientate su Krypton, la rivisitazione del pianeta natale di Superman con l’estetica di una visione suggestiva ispirata ad una fantasia futuristica; Michael Shannon era convincente nei panni del Generale Zod, mentre come Kal-El ricordiamo sempre Henry Cavill. Quest’ultima sembrava una versione di Superman che rendeva omaggio ai film di Richard Donner e Richard Lester, a differenza dell’insipido sforzo di Bryan Singer del 2006 con Superman Returns. Negli ultimi mesi si è parlato di una nuova avventura da solista per il supereroe americano dopo la sua partecipazione a Justice League previsto in sala per il 2017, quindi potremmo vedere ancora l’ultimo figlio di Krypton sul grande schermo.

In attesa di una conferma vediamo insieme cinque cose che ci piacerebbe vedere in un possibile L’Uomo d’Acciaio 2.

UN PO’ DI OTTIMISMO ALLIENO

Come hanno fatto gli autori dei film di James Bond, modificando la natura dell’agente 007 per renderlo più moderno e al passo con i tempi, anche la Warner Bros ha iniziato piano piano la trasformazione di Superman nel nuovo “grande boy scout blu” che tutti conosciamo e amiamo. Aveva senso per l’umanità trattare Kal-El con sospetto all’inizio del film L’Uomo D’Acciaio, soprattutto quando l’intruso alieno sembra aver portato una banda di pazzi kryptoniani sulla terra, per non parlare della distruzione accidentale di metà Metropolis. Ma dato che alla fine di Batman V Superman: Dawn Of Justice egli si sacrifica per salvare il mondo dalla gigantesca mostruosità in CGI Doomsday, e molto probabilmente gli sarà richiesto un ulteriore impegno titanico nel prossimo Justice League, Superman è sicuramente maturo per diventare un simbolo di speranza e di ottimismo, come descritto solitamente nei fumetti. Il più noto supereroe del mondo dovrebbe superare il cinismo e lasciarsi guidare da un naturale timore, e non dalla diffidenza.

UN VILLAIN NON-CGI

Entrambi L’Uomo d’Acciaio e Dawn of Justice sono terminati con un’esplosione spettacolare di pixel e mattoni, ma tutti quegli effetti speciali non hanno impressionato molto i critici e gli spettatori. In effetti che si tratti di film Dc Comics o Marvel il villain in carne ed ossa coinvolge sempre di più emotivamente e non solo. Basti pensare a Jesse Eisenberg nei panni di Lex Luthor o al compianto Heath Ledger nei panni di Joker. Pertanto in un eventuale L’Uomo d’Acciaio 2 Superman potrebbe confrontarsi con un nemico umano intrigante e pericoloso, piuttosto che una bizzarra creatura zombie aliena che richiede solo di essere impalata sulla più vicina lancia di kryptonite.

UNA NUOVA BUSSOLA MORALE

La decisione di Superman di uccidere Zod alla fine di Man of Steel è il più grande errore per i fan che si sono scontrati con la versione di Superman creata da Snyder. Il meglio dei film originali di Donner e Lester spesso è stato merito dei cattivi che sono arrivati molto vicini alla vittoria solo perché l’uomo d’acciaio ha rifiutato di usare al massimo i suoi poteri per ragioni morali. E questo alla fine li ha resi più interessanti. Se Kal-El potesse semplicemente uccidere i suoi nemici più deboli, questi film perderebbero tutto il loro fascino, perché i cineasti sarebbero costretti a piantare cattivi più potenti contro il nostro eroe in una sorta di corsa agli armamenti supercriminali.

UN LEGAME PIÙ PROFONDO TRA LOIS E CLARK

Ne L’Uomo d’Acciaio Lane, interpretata da Amy Adams, è già a conoscenza dell’identità segreta del suo amante Clark Kent, pertanto Kal-El è raramente costretto a scegliere tra i suoi compiti di supereroe e la fidanzata umana nei film di Snyder. Gran parte della dualità del personaggio è stato perciò persa: il contrasto tra il kryptoniano divino e il ragazzo di campagna del Kansas; la decisione di vivere la sua vita come un normale essere umano (con tutti i difetti) o tagliarsi fuori per proteggere il mondo, temendo che gli affetti personali possano distrarlo dal prendere decisioni per il bene comune. Senza Clark come un geek goffo, Lane perde molto del suo fascino come personaggio. Noi non vediamo la trasformazione del suo atteggiamento quando l’uomo d’acciaio getta la maschera e non conserva la sua identità segreta davanti a lei. L’Uomo d’Acciaio 2 ha bisogno di trovare nuovi modi per approfondire la relazione tra Clark e Louise, anche per dare più spessore al ruolo della Adams che lo merita. Rispetto alla cinica ed intelligente Margot Kidder che aveva illuminato i film degli anni ’70 e ’80, Lane si è trasformata in una groupie che guarda con occhi innamorati il suo Kal-El.

QUALCHE AVVENTURA EXTRA-TERRESTRE

Se la Warner Bros non riesce ad interessare il pubblico con le avventure dell’uomo d’acciaio sulla Terra, perché non gli permettono di avventurarsi in esperienze aliene con alcuni dei suoi compagni metaumani? Il nuovo film potrebbe vedere Kal-El viaggiare nello spazio per una missione cosmica, spiegando perché i suoi compagni della Justice League non sono più in giro. Una finestra sulla famosa storia di Brainiac e Kandor potrebbe sembrare inverosimile, ma sarebbe almeno di ispirazione per un nuovo film di Superman che nessun regista ha ancora osato fare.