L’uomo Invisibile, tutto sul film in testa al box office Usa

La nuova pellicola cinematografica horror con Elisabeth Moss sta avendo un grande successo negli Stati Uniti. Per la prima volta la storia si concentra sulla principale vittima di Adrian Griffin

Il romanzo di H. G. Wells L’uomo invisibile, pubblicato nel 1897, è approdato sul grande schermo la prima volta nel 1933 per la regia di James Whale. Da allora le vicende del fisico Griffin che scopre come diventare invisibile ma, non riuscendo a invertire il processo, decide di instaurare un regno del terrore, sono entrate nella saga cinematografica dei “mostri” Universal, generando parodie (Gianni e Pinotto contro l’uomo invisibile) e riletture adulte come quelle di Paul Verhoeven (L’uomo senza ombra).

Stavolta le cose cambiano: dopo l’arenarsi del progetto di inserire L’uomo invisibile nel cosiddetto Dark Universe, affidando il ruolo a Johnny Depp, è intervenuto il produttore Jason Blum, autentico Re Mida dell’horror, che ha affidato sceneggiatura e regia a Leigh Whannell (co-creatore con James Wan della saga Saw). Il risultato? Per la prima volta non è sull’uomo invisibile Adrian Griffin (Oliver Jackson-Cohen) che si concentra la storia, ma sulla sua principale vittima Cecilia Kass (Elizabeth Moss). Griffin è uno scienziato sociopatico che tiene prigioniera in casa la fidanzata Cecilia. Quando lei riesce a fuggire, lo scienziato si suicida e le lascia una cospicua eredità, ma è solo l’inizio di un incubo.

Elizabeth Moss (The Handmaid’s Tale, Us), non ha dubbi sul vero significato di questo film: “C’è un uomo che è letteralmente invisibile: non puoi vederlo, eppure lei dice che è lì, che lui la sta attaccando, che sta abusando di lei e che la sta manipolando. Tutti intorno a lei le continuano a dire: “Rilassati. Va tutto bene”. Lei continua ripetere, inascoltata, “Non va tutto bene, lui è vivo e mi sta facendo queste cose”, ma nessuno le crede. L’analogia è incredibilmente chiara: ormai ho una certa esperienza nell’interpretare personaggi che subiscano vari tipi di abusi, così ho potuto utilizzarla per questo ruolo”. Il finale non sarà scontato (guarda il trailer).

di Oscar Cosulich

L’uomo Invisibile primo al box office Usa, uscita in Italia rinviata