“SCREAM – STAGIONE 2” LE VERITÀ NASCOSTE

Attenzione, l’articolo contiene spoiler riguardanti la prima stagione!

Provate a convivere con il ricordo, a dir poco traumatizzante, di un(a) killer dalle manie di protagonismo che per mesi vi ha telefonato, minacciato e ucciso brutalmente, uno dopo l’altro, quasi tutti i vostri cari. E, se non fosse stato per il rocambolesco intervento di un’amica, sareste stata l’ultima pedina del suo folle gioco. Insomma, per Emma Duval (Willa Fitzgerald), il ritorno a Lakewood non è per nulla facile: quell(a) Ghostface è (forse) morto/a, ma affrontare un intero liceo che ti guarda e ti scruta ad ogni minimo sussulto, oppure rincontrare dopo la terapia ”I Sei di Lakewood”, i tuoi compagni sopravvissuti, e sobbalzare ad ogni squillo di smartphone, è snervante. Soprattutto se l’incubo, questa volta, pare spostarsi proprio su quell’amica, Audrey (Ben Taylor-Klaus), considerata un’eroina ma, come sappiamo, legata a Ghostface. E quindi, in pieno stile slasher, i telefoni tornano a trillare, il sangue scorrere di nuovo e, ancora una volta, gli strilli mozzano il fiato.

Questo e (già) molto altro in Know What You Did Last Summer (chiara citazione a So Cosa hai Fatto, thriller/horror dato 1997), il pilot della seconda stagione di Scream – arrivata un anno dopo il grande successo della prima –, basata sull’omonimo capolavoro slasher diretto dal compianto Wes Craven e ideato da Kevin Williamson e Ehren Kruger, e prodotta per Mtv da Jill E. Blotevogel, Dan Dworkin e Jay Beattie. In Italia le puntate dello show, diviso in 14 episodi (ben quattro in più rispetto alla prima), sono disponibili settimanalmente dal 31 maggio su Netflix (così come la stagione uno, questa in modalità binge watching).

Nella prima puntata diretta da Brian Dannelly e scritta da Michael Gans & Richard Register, come detto, i fatti avvengono tre mesi dopo l’uccisione di Ghostface sul molo di Lakewood. Abbiamo il piacere di ritrovare i sopravvissuti della season one, cresciuti nelle intenzioni ma anche nelle interpretazioni, dato che la seconda stagione pare aggirarsi su due elementi: il trauma passato e il terrore, purissimo, di vedersi comparire sull’iPhone una chiamata Unknown. Quindi, dalle protagoniste Willa Fitzgerald a Bex Taylor-Klaus, fino a Carlson Young che interpreta Brooke e John Karna alias Noah Foster – il personaggio più brillante, capace di alzare il climax con i suoi paralleli tra horror, cinema e realtà, sempre sulle note dell’elettrizzante tema di Jerry Zuckerman – , tutti gli attori sono cresciuti, pur mantenendo quella allure sexy, frigida e volutamente teen, che fa da base al franchise di Scream. Dicevamo del terrore e del trauma: elementi legati dai segreti e dai social network (ormai preponderanti negli horror odierni), che con le notifiche, le condivisioni live e la filosofia dell’apparenza, fanno da sadico gioco al massacro, sia degli accaldati teenager che della verità stessa. In una partenza di seconda serie che, tra omaggi cinefili, incubi e qualche novità, fa porre innumerevoli domande su chi sia, ‘sta volta, il killer.

È quindi chiaro che alcune saghe, alcuni miti del cinema, debbano essere trattati con la giusta cura, magari tenendoli lontani dai pericolosi reboot (come vi avevamo suggerito parlando di Ash vs Evil Dead). La tv, oggi, complice il linguaggio seriale, riesce a catturare l’attenzione dei fan, che possono ritrovare le loro certezze in una veste diversa ma, forse, più adatta. Basti pensare all’arrivo in tv di Arma Letale, di Zio Buck, di Limitless, di Minorty Report (queste due purtroppo cancellate), di Rush Hour e persino di Woody Allen, che sta preparando una serie, con Miley Cyrus, targata Amazon. Ecco perché Scream, con la sua forte dose di intrighi, sangue e nostalgia anni Novanta, continua a confermarsi un prodotto che sa rendere giustizia a uno dei franchise horror più influenti di sempre. Trovando nel piccolo schermo un perfetto cosmo dove continuare a mietere vittime.

GUARDA IN ORIGINALE I PRIMI 7 MINUTI DELLA SECONDA STAGIONE DI SCREAM:

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