A MILANO TUTTO WONG KAR-WAI

Per tutti gli appassionati di cinema orientale e in particolare del maestro di Honk Kong (ma nato a Shangai nel 1958), una rassegna imperdibile che presenta tutti i suoi undici lungometraggi, dall’esordio con As Tears Go By (1988) all’ultimo The Grandmaster (2013), storia del maestro di arti marziali che allenò il grande Bruce Lee. Da molti considerato il più occidentale dei registi di quella che è stata un’autentica Nouvelle Vague del cinema orientale a partire dagli anni Ottanta, il suo cinema è una perfetta fusione di tradizione e innovazione: classico nel riproporre temi come l‘intimismo esistenziale, e la passione amorosa, moderno nell’adottare un linguaggio dinamico, che spesso rinuncia a una lineare logica narrativa per seguire invece una progressione dettata dalle emozioni. I suoi film, noti per l’eleganza formale, offrono spesso immagini prima nervose, poi rallentate, talvolta quasi fluttuanti, che rappresentano con grande efficacia la voglia ma anche la paura di vivere dell’uomo, l’angoscia e la malinconia che percorrono inesorabilmente l’esistenza.

Wong Kar-wai esordisce sul grande schermo con As Tears Go By (1988), ma si fa notare dal grande pubblico con Days of Being Wild (1991), e con il film che gli ha dato la fama internazionale, Hong Kong Express (1994), in cui la grande città oggi cinese si fa simbolo di una solitudine esistenziale. Seguirà una serie di capolavori assoluti: da Angeli perduti (1995), in cui a fare da sfondo alle gesta dei protagonisti torna in scena il caos del tessuto urbano hongkonghese, e Happy Together (1997), premio per la miglior regia al Festival di Cannes, a In the Mood for Love (2000), forse uno dei più intensi film d’amore di sempre insieme a 2046 (2004), seguito ideale dell’opera precedente, e Un bacio romantico (2007), altra variazione sul tema del bisogno di solitudine per provare a guarire le ferite del cuore. Fino ad arrivare al già citato The Grandmaster (2012) – che non è semplicemente un film sulle arti marziali ma una lettura poetica del kung fu che diventa opera d’arte e una stupenda storia d’amore -, preceduto nel 2008 da Ashes of Time Redux (2008), nuova versione di Ashes of Time realizzato nel 1994. In programma anche un episodio del film collettivo La mano (2004), diretto oltre che da Kar-wai, da Antonioni e Soderbergh, che racconta l’amore da tre diversi punti di vista.

La rassegna, dall’1 al 31 luglio, si tiene al MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA

Viale Fulvio Testi 121, Milano

Per il calendario delle proiezioni:
http://mic.cinetecamilano.it/rassegne/eleganza-e-stile-il-cinema-di-wong-kar-wai/

INFO

[email protected]
www.cinetecamilano.it

T 02 87242114

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