A PROPOSITO DI INDEPENDENCE DAY

Se il 4 luglio 1300 a Verona Romeo e Giulietta si incontrano alla festa di Carnevale a casa Capuleti come racconta anche il film di Baz Luhrmann, il 4 luglio del 1776 le tredici colonie inglesi che si erano stabilite in America del Nord e che allora erano sotto il governo del Regno di Gran Bretagna, si distaccano dalla madrepatria con una dichiarazione formale di indipendenza. Da allora l’America celebra l’Independence Day che il film di Oliver Stone, Nato il 4 luglio, ricorda attraverso la storia di Ron Kovic nato in quella storica data. 

Partito volontario per la guerra del Vietnam e ferito in battaglia alla spina dorsale, Ron Kovic torna a casa senza più l’uso delle gambe e decide di dedicarsi all’attivismo pacifista. Oggi è uno scrittore e nel suo libro, Nato il quattro luglio (1976), racconta la sua vita, che ha ispirato il film omonimo di Oliver Stone del 1989. «Voglio essere un buon americano, voglio meritare questo Paese, non posso aspettare di combattere la mia prima battaglia». Il giovane marine, interpretato da Tom Cruise, parte alla volta del Vietnam, fiero del suo Paese e felice di andare in guerra. Ma in Vietnam scopre la crudeltà di una guerra inutile e dopo qualche anno torna a casa, ferito e disilluso. Ron Kovic si sente un eroe ma non così è visto dalla società in cui deve reintegrarsi. Poi l’incontro con Donna, la compagna di liceo amata prima della partenza, divenuta attivista del movimento pacifista lo porta sulla stessa strada, facendo di lui un attivista convinto del movimento contro la guerra.

Il film valse l’Oscar a Oliver Stone per la miglior regia, a David Brenner e a Joe Husthing per il miglior montaggio. Dopo Platoon (1986) in cui il regista racconta la sua reale esperienza in Vietnam, Nato il 4 luglio è un discorso più ampio sull’America che vale ancora ricordare. Anche solo per rivedere una delle prime interpretazioni impegnate di Tom Cruise.  

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