AL VIA IL SOLE LUNA TREVISO DOC FILM FESTIVAL

Al via la nuova edizione del Sole Luna Treviso Doc Film Festival. L’evento, che vede in concorso oltre 30 opere documentaristiche da tutto il mondo, 3 sezioni di gara e ben 6 giurie chiamate a valutarle, con la presidenza di Lucia Gotti Venturato, la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura e la direzione scientifica di Gabriella D’Agostino, si è aperta ufficialmente nella città veneta domenica 11 settembre, in una giornata tutta dedicata alle vittime della tragedia del 2001 e a tutti coloro che hanno perduto la propria vita a causa dei terrorismi.

Il Sole Luna Treviso Doc Film Festival è aperto a tutti a ingresso libero ed è promosso dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture col Comune di Treviso e col sostegno del Consorzio di Tutela Prosecco DOC. Esso costituisce uno dei festival di punta nel nostro paese per l’impegno nella valorizzazione del cinema documentario come luogo e prospettiva di dialogo e confronto tra culture diverse, siano esse distanti o vicine geograficamente, e per la promozione di spazi di riflessione sui temi salienti della contemporaneità: guerre, crisi ed emergenze sociali. Lo sguardo puntato sui diritti umani universali, sulla loro tutela e sulle storie della loro violazione che da sempre caratterizza Sole Luna Doc Film Festival, quest’anno si allarga e si affina tanto da diventare oggetto di una sezione esclusiva di film in gara: Human Rights, che ha visto la genesi anche grazie alla nuova partnership di Sole Luna col festival dei Diritti Umani di Milano.

My Journey è invece il nome della sezione che include film dove uomini e donne sono protagonisti di straordinari viaggi fisici e mentali, lungo direttrici che ne modificano la consapevolezza, invitando lo spettatore a fare altrettanto. Tra tutti, il pachistano A Walnut Tree di Ammar Aziz, personalissima e commovente indagine di un anziano, che vive in un campo profughi, sulla perdita delle proprie radici, e Tides di Alessandro Negrini, poetica e piacevolmente straniante autobiografia di un fiume in Irlanda le cui rive sono state testimoni di una feroce battaglia religiosa. Alla luce delle ultime drammatiche vicende accadute alle popolazioni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, si rende necessario inoltre sottolineare la presenza nella sezione My Journey di Habitat – Note personali di Emiliano Dante. Il film colleziona tre storie di persone sopravvissute al terremoto de L’Aquila. Alessio, Paolo e lo stesso autore, Emiliano, assurgono così a emblemi di un’Italia che resiste e che si ripensa dopo la tragedia. Il ritratto che ne deriva riscalda il cuore di tutti quanti stanno subendo fisicamente e moralmente il dramma di questi giorni.

Attualissimo e importante anche il tema delle migrazioni. Nel corso della nuova edizione trevigiana del festival la dedizione e l’interesse per le umanità in transito troveranno massima espressione nell’operato della giuria Africa composta da sei richiedenti asilo ospiti della famiglia Calò di Povegliano di Treviso. Il nome della giuria è stato scelto autonomamente dai sei giovani che hanno voluto così omaggiare la propria terra d’origine. Ma non solo. Attorno al tema delle migrazioni si sviluppano alcuni dei documentari più forti e pregnanti dell’intera selezione del Festival. Stiamo parlando di #MyEscape del tedesco Elke Sasse, dove i migranti narrano la propria fuga attraverso foto e video dirottate dal proprio smartphone ai social network. Fiore all’occhiello della nuova edizione di Sole Luna Treviso Doc Film Festival è la sezione Filming Cinema: un omaggio tutt’altro che popolare tra i festival cinematografici italiani alle produzioni che raccontano il cinema e i suoi autori. Sole Luna Festival ha selezionato una manciata di opere assai preziose per qualità, originalità e raffinatezza di sguardo.

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