Intervista ad Alessia Barela: «Dopo “La porta rossa” debutto da autrice con la mia webserie»

Due agenti immobiliari sempre in auto, sempre in ritardo, che nel traffico s’imbattono in una sequela di incontri esilaranti: sono le protagoniste di Noi due (e gli altri), la webserie scritta e interpretata da Alessia Barela, che andrà online a partire dal 20 marzo su Repubblica.it ogni lunedì, mercoledì e venerdì. Sono 15 episodi da 5 minuti l’uno, tutti girati in una macchina sui toni della commedia degli equivoci e diretti da Alessio De Leonardis, in cui l’attrice recita insieme a Francesca Figus e Monica Cervini («le mie due migliori amiche anche nella vita», dice Barela), più una lunga lista di ospiti che compaiono nelle singole puntate, come Carmen Consoli, che firma anche la colonna sonora, Claudia Pandolfi, Giulia Bevilacqua, Pier Giorgio Bellocchio, Stefano Fresi, Caterina Guzzanti, Paola Minaccioni, Gianmarco Tognazzi, Edoardo Natoli. Per Alessia Barela è il primo progetto strutturato come autrice, dopo aver scritto il cortometraggio Nelle sue mani di Clarissa Cappellani. Come attrice, invece, aveva già fatto parte del cast di un’altra web serie di successo, Una mamma imperfetta di Ivan Cotroneo: «Ivan è sicuramente fra le persone a cui mi ispiro». Un inizio tutto nuovo dopo il successo da interprete di La porta rossa, la serie tv che terminerà mercoledì 22 marzo, diventata un “instant cult” campione di ascolti tanto da raddoppiare lo share di RaiDue, dove interpreta la zia di Vanessa (Valentina Romani).

Alessia, com’è nata l’dea della webserie?

Nell’ultimo anno Francesca Figus e io siamo state molto spesso in viaggio. Ci siamo ritrovate a vivere la macchina come una seconda casa, avevamo il cambio, a volte mangiavamo, ci truccavamo, facevamo il riposino. Ridevamo molto per quanto eravamo intolleranti coi pedoni, con gli automobilisti, con quelli che incontravamo. L’idea nasce dal voler raccontare due persone che vivono in macchina e che non sopportano quello che succede nel traffico. E poi avevo il desiderio di lavorare con le mie migliori amiche, Francesca Figus, che è anche produttrice della serie, e Monica Cervini: credo molto nei gruppi di lavoro per far nascere nuovi progetti.

Chi sono le protagoniste?

Francesca ed io interpretiamo due agenti immobiliari, e migliori amiche, che lavorano in un’agenzia di lusso e ogni mattina vanno a mostrare le ville ai potenziali clienti. La cosa divertente è che lei è un po’ naif, molto curiosa, io sono restia a far salire la gente in macchina. In pratica non scendiamo mai dall’auto, siamo sempre in ritardo e rischiamo di essere licenziate. Monica invece è una milanese molto snob, il capo dell’agenzia immobiliare, e non sopporta la nostra dizione romana.

Perché due agenti immobiliari?

Non avevo voglia di raccontare il nostro vero mondo, quello del cinema, che è già stato raccontato molto bene. Ho pensato a due agenti immobiliari perché è da sempre il mestiere del mio migliore amico, e so che ha una vita frenetica, gira per la città tutto il giorno.

Carmen Consoli è alla sua prima prova da attrice: che ruolo le ha dato?

Sono molto lusingata, perché le hanno chiesto di fare l’attrice mille volte e ha sempre detto di no, invece con me ha accettato. In ogni puntata c’è qualche personaggio che mina la puntualità delle due protagoniste. La puntata con Carmen parla della sfiga, si chiama Occhio malocchio prezzemolo e finocchio, perché moti episodi hanno titoli di film. Carmen è una siciliana caparbia che si trova a Roma con la sua auto. Ci incrociamo in una strada stretta, io testarda non passo, lei nemmeno: in realtà nessuna delle due vuole farsi avanti perché è passato un gatto nero.

Ci rivela in anticipo altri personaggi fra i guest?

Paola Minaccioni è una “coatta” che arriva con la musica techno, i panini e le frittate dove Francesca e io stiamo riposando durante una pausa dal lavoro, in pineta coi sedili reclinati. Gianmarco Tognazzi interpreta un cameriere di “bar drive” che in realtà lavora lì per studiare un personaggio. Nella prima settimana online vedremo Stefano Fresi che interpreta un ladro, Edoardo Natoli che fa un autostoppista molto figo che carichiamo in macchina e Caterina Guzzanti una ragazza alla quale chiediamo un’indicazione stradale dopo esserci perse.

È il suo primo progetto da autrice che si realizza: pensa che vorrà continuare con la scrittura?

La verità è che ho una marea di cose scritte buttate in un cantuccio, ma penso che per fare un mestiere bisogna studiare: ho illustri amici sceneggiatori, non mi sono mai permessa di pensare di scrivere cose altrettanto interessanti. In questo caso sono stata spronata da chi ha letto la sceneggiatura, l’ha trovata divertente e mi ha spronato a finirla.

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