“ALLA RICERCA DI DORY”: 5 COSE DA SAPERE

Ieri è arrivato nelle sale italiane Alla Ricerca di Dory, il nuovo film Disney Pixar diretto da Andrew Stanton che ci porta nuovamente nelle profondità dell’Oceano per scoprire le origini della pesciolina blu e gialla che soffre di perdita di memoria a breve termine. Mentre la vita procede tranquilla e serena al fianco dei vecchi amici Nemo e Marlin, Dory si ricorda improvvisamente dei suoi genitori e decide che deve ritrovarli per conoscere il suo passato e riscoprire il valore della famiglia. Inizia così un nuovo viaggio verso il Parco Oceanografico in California, che secondo i ricordi sconnessi della protagonista, è il posto dove Dory è nata e cresciuta. Considerato il sequel di Alla Ricerca di Nemo del 2004, questo nuovo film d’animazione è stato accolto con entusiasmo negli Stati Uniti dove ha guadagnato ottimi risultati al box office.

Vediamo insieme cinque curiosità che potrebbero aver contribuito alla riuscita di questa nuova avventura acquatica!

Il viaggio di Dory: commovente e avventuroso

Senza rivelare troppo dell’avventura di Dory nel nuovo film, possiamo dire che Andrew Stanton e la Pixar hanno approfondito molto la sfera emotiva. Alla Ricerca di Dory non si limita infatti a seguire Dory nella ricerca dei suoi genitori e delle sue origini, ma spiega i veri e profondi motivi che hanno spinto il pesce chirurgo ad intraprendere questo viaggio. In realtà il regista ha detto di voler esplorare di più il mondo e il passato di Dory per scoprire perché lei parla il balenese, perché sa leggere, e se riesce a ricordare un amico anche solo trenta secondi dopo di loro incontro…In fondo Dory ha dimenticato la sua famiglia e fa un viaggio per trovare i suoi genitori, ma lungo la strada riesce anche a ritrovare se stessa.

Il polipo Hank sta “Alla Ricerca di Dory” come Dory sta “Alla Ricerca di Nemo”

La migliore new entry tra i personaggi di Alla Ricerca di Dory è Hank, un polipo stanco ed irritabile che vuole solo essere trasferito in uno zoo a Cleveland dove poter trascorrere il resto della sua vita in una pace solitaria. Questo piano però è messo in discussione quando incontra casualmente Dory all’interno del Parco Oceanografico in California. La squadra del primo film composta da Dory e Marlin, qui lascia spazio alla nuova coppia Dory/Hank che regala scene memorabili, divertenti e commoventi. Hank è un polpo mimetico che può confondersi con l’ ambiente circostante come un camaleonte. L’animazione sul suo corpo tentacolare è stupefacente e conferma i progressi dell’animazione digitale rispetto al precedente Alla ricerca di Nemo. Hank è stata una vera sfida per i realizzatori e ci sono voluti circa sei mesi per creare un’unica scena con lui protagonista. In Alla ricerca di Dory Hank ha solo sette tentacoli, ma non doveva essere così. Dopo che la Pixar ha creato ogni parte del polipo singolarmente, ha cercato di mettere tutti i pezzi insieme e i realizzatori si sono resi conto che non c’era spazio sufficiente per l’ottavo tentacolo. Così hanno dovuto riscrivere la sceneggiatura per rimediare.

Uno stellare cast vocale

È passato tanto tempo dall’uscita nelle sale di Alla ricerca di Nemo e all’epoca molti sono stati felici della scelta di Ellen DeGeneres per la voce di Dory e di Albert Brooks per quella di Marlin. Entrambi tornano a doppiare gli stessi personaggi anche per questo secondo film, mentre in Italia abbiamo nuovamente Carla Signoris e Luca Zingaretti. Oltre ai vari personaggi che abitano l’Oceano, in Alla Ricerca di Dory ci sono anche nuove creature che fanno parte del Parco Oceanografico in California dove Dory arriva per ripercorrere la sua infanzia. Una nuova serie di specie animali animano quindi il suo viaggio, come uno squalo balena miope di nome Destiny (Kaitlin Olson), una balena beluga che lotta con l’eco-localizzazione (Ty Burrell di Modern Family) e due foche che non vogliono abbandonare mai una roccia (Dominic West e Idris Elba). Inoltre nel flashback di Dory, Eugene Levy e Diane Keaton sono gli amorevoli ed apprensivi genitori che cercano solo di fare del loro meglio per non far dimenticare alla figlia le cose importanti. Infine Sigourney Weaver è la voce che si sente dagli altoparlanti del parco, in seguito al suo impegno nelle campagne ambientali. Nella versione italiana questo ruolo è stato affidato a Licia Colò.

“Alla Ricerca di Dory” è ispirato ad un singolo momento di “Alla Ricerca di Nemo”

Nel febbraio del 2016 il co-fondatore della Pixar John Lasseter ha spiegato che lo sviluppo di Alla Ricerca di Dory è partito da un singolo momento di Alla ricerca di Nemo. Poco dopo che Marlin incontra Dory per la prima volta dopo la cattura di Nemo, lei gli spiega che soffre di “perdita di memoria a breve termine”. Anche se poteva sembrare un’idea usa e getta divertente, in realtà ha scatenato la storia per il sequel.

Ogni personaggio ha un difetto che lo rende unico e speciale

Nel primo film Dory soffre di perdita di memoria a breve termine e Nemo ha una pinna difettosa. Molti dei personaggi del sequel hanno qualcosa che non va fisicamente. Hank ha solo sette tentacoli. Lo squalo balena di nome Destiny è miope. Il pesce Beluga non sa far funzionare un sonar biologico che è come indossare un paio di occhiali da vista potentissimi. In questo modo la Pixar ha voluto far passare il messaggio che essere diversi in fondo rende speciali, e non è un motivo per essere presi in giro o lasciati da parte.

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