AMBULANTE E BIOGRAFILM, I FESTIVAL GEMELLI RACCONTATI DA GAEL GARCÍA BERNAL


Dalla passione per il documentario, la curiosità per le storie di vita, la ricerca di nuove forme e linguaggi nasce un legame tra Biografilm festival e Ambulante Gira de documentales
. E sarà Gael García Bernal in persona questa sera a spiegarlo al festival di Bologna. In occasione dell’anteprima italiana di Neruda, il nuovo attesissimo film di Pablo Larraín, l’attore messicano riceverà inoltre il Biografilm Celebration of Lives Award dal direttore di Ciak, Piera Detassis. È il premio che Biografilm Festival dedica ogni anno ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea, assegnato quest’anno anche a Valerio De Paolis, Christo e Jaco Van Dormael. 

Nel ruolo dell’ispettore Oscar Peluchonneau che dà la caccia a Pablo Neruda, Gael García Bernal ritorna a raccontare il suo Sudamerica nel film che rievoca l’epica fuga del poeta perseguitato dal governo cileno. Presentato quest’anno alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, il film di Pablo Larraín è «un’opera nerudiana», come l’ha definito il regista, «una fantasia sulla fuga e l’esilio del poeta che lui stesso forse avrebbe potuto amare». Volto del prossimo Zorro reborn di Jonás Cuarón, Bernal è partito dal Messico con Y tu mamá también, ci è ritornato spesso per I diari della motocicletta (2004) di Walter Salles e Desierto (2015) ancora di Jonás Cuarón, e infine al suo Sudamerica ha deciso di fare un regalo.

Ambulante è il festival itinerante e non competitivo, tra i più famosi al mondo, organizzato dall’Associazione messicana no-profit che porta lo stesso nome e che è stata fondata nel 2005 dagli attori Diego Luna e Gael Garcìa Bernal, dal produttore Pablo Cruz e da Elena Fortes, attualmente direttrice del festival e presente questa sera a Bologna. Così la rassegna gemella di Bologna festeggia i quasi dodici anni di lavoro di Ambulante, che fin dalla sua nascita ha l’obiettivo di promuovere il documentario non solo come forma artistica, ma come motore di cambiamento sociale. La direttrice Elena Fortes e Gael Garcìa Bernal racconteranno il loro festival, le difficoltà di trovare sale cinematografiche in Messico in cui presentare i documentari ma anche la passione dietro il grande schermo.  

Nessun Articolo da visualizzare