“AVENGERS: AGE OF ULTRON”: LA RECENSIONE!

Id. USA, 2015 Regia Joss Whedon Interpreti Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson Distribuzione Walt Disney Durata 2h e 21′ Vai al sito ufficiale

In sala dal 

22 aprile

Impadronitosi di un potente manufatto asgardiano, gli Avengers festeggiano in attesa che Thor lo riporti a casa. Tony Stark/Iron Man ha però avuto una visione devastante in cui tutti i suoi compagni sono morti per causa sua. Decide allora di studiarlo per utilizzarlo per creare un’arma/scudo capace di difendere il pianeta da attacchi provenienti dal cosmo. Aiutato da Bruce Banner/Hulk, provoca (involontariamente) la creazione di una spaventosa entità virale che si “incarna” in un robot (con la possibilità di auto moltiplicarsi). Si fa chiamare Ultron e vuole “migliorare” la Terra facendole fare un salto evolutivo. In altre parole eliminare la razza umana.

Parte come un fastidioso baraccone il nuovo Avengers, uno scontro in 3D tanto fragoroso quanto già visto (spessissimo nel genere). Fortunatamente proseguendo, la trama ritrova i suoi ritmi e toni (cioé quelli che hanno fatto del primo un imprevedibile gioiellino del genere) e soprattutto il suo humour-marchio di fabbrica che, un po’ stucchevole e testosteronico, recupera però nel cammino la sua piacevole autoironia («se vi uccidono, resuscitate! » è un grido di battaglia). Specialmente dopo che il seme della discordia è cresciuto nel gruppo, per colpa del “peccato” di Tony Stark, ovvero di aver agito senza consultare gli altri. Le difficoltà del secondo Avengers sono state tante ed evidenti: quelle di dover caratterizzare “alla pari” tutti i personaggi-star coinvolti, dare credibilità psicologica al malvagio (che parla in originale con la voce di James Spader, mentre gli effetti animatronici sono della ditta di Andy “Gollum” Serkis), irrobustire la dimensione adolescenziale della trama, vivacizzare il contesto senza guastare la filosofia marveliana. L’ex fumettista e sceneggiatore Joseph Hill Whedon (detto Joss), dopo i Thor e il primo Avengers, ha però acquisito mestiere ed esperienza per gestire con disinvoltura la missione industriale/commerciale del mastodontico sequel (che ha sostituito quello annunciato nel primo capitolo). Non solo: ha introdotto una nuova generazione di Avengers (anche gli eroi si stancano, invecchiano e si turbano), pronti per la prossima missione. Ultima curiosità: il paese dell’Europa dell’est di Sokovia è stato ricreato in Val d’Aosta, quindi c’è anche un po’ d’Italia in questo blockbuster internazionale (set anche a Johannesburg e Seul), anche se molto ben mimetizzata.

Massimo Lastrucci

 

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