“BELLI DI PAPÀ”: I TRE RUOLI CULT DI DIEGO ABATANTUONO

Nella commedia di Guido Chiesa l’attore spicca per la capacità di interpretare un personaggio credibile e molto realistico. Ma il ruolo del padre di famiglia è solo l’ultimo di una lunga carriera ricca di interpretazioni che sono rimaste nella memoria collettiva. Per l’occasione abbiamo selezionato per voi i tre ruoli cult dell’ex “Terrunciello”

Belli di papàA mali estremi, estremi rimedi. Se i tuoi figli sono tre sfaccendati che vivono una vita piena di agi, ma senza senso e priva di ogni responsabilità, è necessario intervenire per cambiare le cose, magari progettando un piano ben articolato. Questa è l’ingegnosa idea di Vincenzo, un imprenditore di successo con il volto di Diego Abatantuono, che è il protagonista indiscusso del film Belli di papà in sala dal 29 ottobre. I tre giovani di belle speranze, ma non poca capacità di restare con i piedi per terra sono Matteo (Andrea Pisani), Chiara (Matilde Gioli) e Andrea (Francesco Di Raimondo). Questi ragazzi poco più che ventenni verranno ingannati dal padre, ma a fin di bene: Vincenzo gli farà credere che l’azienda di famiglia sta fallendo per bancarotta fraudolenta, costringendo tutti a lavorare dopo una fuga improvvisa verso la Puglia.
Prodotto da Maurizio Totti e Alessandro Usai per Colorado Film e distribuito da Medusa, Belli di papà si concentra su un dibattito generazionale ma senza schierarsi a favore di nessuno. Si lasciano da parte i pregiudizi, per descrivere in modo divertente ma anche profondo uno spaccato della società contemporanea. Ironia, sarcasmo ma anche dolcezza e leggerezza sono gli elementi indispensabili per raccontare questa storia in cui Abatantuono spicca per la capacità di interpretare un personaggio credibile e molto realistico. I tempi del “Terrunciello” sono lontani, ma l’attore continua a raccontare pregi e difetti degli italiani. Per l’occasione abbiamo selezionato per voi i tre ruoli cult della carriera di Diego Abatantuono.

1 – FANTOZZI CONTRO TUTTI (1980)
Fantozzidi Neri Parenti e Paolo Villaggio

La carriera di Diego Abatantuono non avrebbe avuto la stessa fortuna, se l’attore non avesse potuto contare sul suo fascino irresistibile, almeno agli occhi della signora Pina. La moglie di Fantozzi non ha potuto fare a meno di innamorarsi del rude Cecco, il nipote del fornaio che ha il negozio sotto casa del vessato ragioniere.

 

 

Eccezzziunale...veramente2 – ECCEZZZIUNALE…VERAMENTE (1982)
di Carlo Vanzina

Un film entrato nel mito con tormentoni che ancora oggi fanno parte dell’immaginario collettivo. Abatantuono si  mette alla prova con tre diversi personaggi: Franco, Donato e Tirzan. Immaginiamo che la sfida più difficile per l’attore, da sempre tifoso del Milan, sia stata fingersi un fan di Inter e Juventus.

 

Mediterraneo3 – MEDITERRANEO (1991)
di Gabriele Salvatores

Nei panni del Sergente Maggiore Nicola Lorusso, Abatantuono ha dimostrato tutte le sue doti da attore drammatico lasciandosi alle spalle la maschera da “Terrunciello” che si stava trasformando in una trappola per la sua carriera. Il Premio Oscar assegnato al film ha reso poi questa interpretazione ancora più indimenticabile.

Laura Molinari

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