CIAK BIZARRO! DAVID LYNCH

DI MARCELLO GAROFALO

Il regista David Lynch, tra i maggiori rappresentanti del “cinema bizarro” ha compiuto lo scorso 20 gennaio settant’anni. Durante la sua carriera ha sviluppato uno stile narrativo e visivo decisamente originale in cui il “mondo weirdo” e quello onirico si fondono con maestria. Lynch vive in un ampio edificio sulle Hollywood Hills ed è conosciuto per le sue abitudini e le sue ossessioni: per sette anni alla stessa ora (alle 2,30 del pomeriggio) si è recato in un diner (il Bob’s Big Boy) su Riverside Drive per gustare un frullato al cioccolato; ogni giorno sul suo website (riservato solo ad abbonati) pubblica le previsioni del tempo di Los Angeles, che appaiono immutabili. A ciò si aggiunge la sua passione per il caffè biologico, al punto da brevettarne una miscela personale, il “David Lynch Signature Cup”. Anni or sono, nel 2008, a proposito di eccentricità, si fece riprendere in un video (disponibile in rete) in cui, dinanzi a una tenda rossa, si infila in bocca le mutandine di una bella ragazza che si trova al suo fianco e le mastica.

In quanto alle “weirdo-sequenze” del suo cinema, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta, da Eraserhead (1977) a INLAND EMPIRE- L’impero della mente (2006): per rendere omaggio al suo estro abbiamo scelto una scena da Cuore selvaggio-Wild at Heart (1990) in cui Diane Ladd, in preda a un raptus isterico, si imbratta completamente il viso e una mano con del rossetto.

Chiudiamo con una citazione dal suo (purtroppo ancora ultimo) capolavoro, INLAND EMPIRE:
Una persona in strada a Nikki Grace/Susan Blue (Laura Dern): «È tutto ok, stai solo morendo… Ti faccio vedere la luce… Brilla luminosa per sempre… Niente più bui domani… Ora sei tra le stelle, gioia… »

Ciak Bizarro - David Lynch

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