DAVID LYNCH FOTOGRAFO IN MOSTRA A BOLOGNA

Il 17 settembre apre nella Gallery del MAST a Bologna – lo straordinario spazio multifunzionale voluto da Isabella Seràgnoli e inaugurato nell’ottobre 2013 –  una grande mostra di fotografie industriali del grande regista americano Dadid Lynch, curata da Petra Giloy-Hirtz, in collaborazione con il MAST e la Photographers’ Gallery di Londra.
Le fotografie in bianco e nero di Lynch testimoniano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Le fotografie sono state scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles. È come se la fuliggine, i vapori o le polveri sottili che avvolgevano quei luoghi si fossero posate sulla superficie della carta: ne risultano immagini di straordinaria potenza sensoriale, come disegni fatti a carboncino, in cui il nero carico delle linee nitide, grafiche, taglia il grigio scuro dei campi. L’inconfondibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei suoi film. La mostra comprende 124 scatti – alcuni dei quali inediti – realizzati in due diversi formati: 28 x 35,6 cm e 100 x 150 cm. Fanno parte della mostra un’installazione sonora dell’artista e una selezione dei suoi primi cortometraggi, meno noti al grande pubblico. Alcuni cortometraggi verranno proiettati a ciclo continuo all’interno del percorso espositivo: Industrial Soundscape, Bug Crawls, Intervalometer: Steps.

Ma non è tutto: dal 28 settembre al 3 ottobre il regista di Twin Peaks sarà ospite al Lucca Film Festival per accompagnare una retrospettiva dei suoi film. Rivedremo Eraserhead – La mente che cancella, The Elephant Man, Dune, Velluto blu, Cuore selvaggio, Fuoco cammina con me, Strade perdute, Una storia vera, Mulholland Drive, Inland Empire. Lynch non dirige un lungometraggio dal 2006 – l’ultimo è appunto Inland Empire – ma nel frattempo ha inaugurato una carriera parallela da musicista, coi due album Crazy Clown Time e The Big Dream, ha un attivissimo sito internet personale ed è diventato un guru mondiale nella promozione della meditazione trascendentale che, afferma, gli ha cambiato la vita. Secondo Laura Dern, la sua attrice feticcio dai tempi di Velluto blu, Lynch starebbe pensando a un nuovo film: «David fa arte di tutto quello che tocca. Ma il cinema è la sua grande passione e so che presto ci tornerà », ha dichiarato al sito Digital Spy. Sarà vero? In ogni caso, la filmografia che fin qui Lynch ci ha regalato ha già segnato indelebilmente il nostro immaginario collettivo, aprendoci spesso nuovi modi di percepire la realtà. E a Lucca, siamo certi, saranno in tanti a ringraziarlo per questo.

 

MAST, via Speranza 42, Bologna

dal 17 settembre al 31 dicembre 2014

Orari di apertura
Martedì-Domenica, ore 10 – 19

Aperture straordinarie:
Mercoledì 17 settembre, ore 16 – 20.00
Giovedì 18 – Venerdì 19 settembre, ore 10 – 20
Sabato 20 settembre, ore 10 – 22

Nella galleria, alcuni degli scatti esposti.

 

 

 

 

 

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