DIEGO ABATANTUONO: IL MILAN, IL DERBY CLUB E I SUOI PRIMI 60 ANNI!

Partito dal palcoscenico del Derby Club di Milano, Diego Abatantuono compie i primi 60 anni e noi di Ciak lo omaggiamo ricordando i suoi cinque, memorabili film cult.

diego-abatantuono2Milanese (e milanista) DOC, tradizionalista fino al midollo e dall’inconfondibile sguardo torvo ma capace, come nei suoi film, di liberare una delle risate più fragorose di tutto il cinema italiano. Ha iniziato giovanissimo a calcare i palcoscenici, prima come tecnico delle luci e poi come membro stabile nel Derby Club, con il famigerato Gruppo Repellente, formato, tra gli altri, da Massimo Boldi, Ernst Thole, Beppe Viola, Mauro Di Francesco e dagli indimenticabili Enzo Jannacci e Giorgio Faletti. Parliamo, naturalmente, del grande Diego Abatantuono che, con più di cinquanta film alle spalle, oggi compie i suoi primi, meritati 60 anni. Indiscusso capo-comico ma anche interprete impegnato e quasi decadente, Abatantuono si affacciò nel cinema sul finire degli anni ’70, portando con sé tutto il suo estro e il suo carisma, venuto fuori prima con Il Tango della Gelosia di Steno, con Eccezzziunale… veramente di Carlo Vanzina e poi, definitivamente, grazie a Salvatores che, addirittura, lo portò ad Hollywood. Noi di Ciak, proprio in occasione del compleanno, ripercorriamo la sua carriera attraverso i 5 ruoli cult, divenuti storia indelebile del cinema nostrano e, in larga parte, anche dei nostri ultimi quarant’anni di risate, chiassose e sgargianti come le sue. Auguri Diego!

 

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Regalo di Natale

 

Regalo di Natale – Pupi Avati (1986)

Quattro (ex) amici, il Natale e un’infinita partita a Poker lunga una notte. Abatantuono, diretto da Pupi Avati, interpreta Franco che, ritrovandosi al tavolo verde e puntando milioni su milioni, si giocherà tutto, anche la dignità. La pellicola ha anche un sequel, La rivincita di Natale, uscito nel 2004.

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Mediterraneo

 

Mediterraneo – Gabriele Salvatores (1991)

Da Milano a Los Angeles (passando per la Grecia) il passo è breve. Infatti, con Mediterraneo di Salvatores (che conclude la ”Trilogia della Fuga” composta da Marrakech Express e Turné), Diego Abatantuono alza l’Oscar per il Miglior Film Straniero, interpretando nel film il malinconico Sergente Lorusso, impaurito come tutti i suoi altri compagni d’armi dal ritorno nell’Italia del dopoguerra. Generazionale.

Nirvana
Nirvana

 

 

 

Nirvana – Gabriele Salvatores (1997)

Ancora Gabriele Salvatores sulla strada di Abatantuono che, nel ’97, anticipa di ben due anni i temi di Matrix portando sul grande schermo uno dei primi (e rari) film post-apocalittici e cyberpunk italiani. Qui, Abatantuono, interpreta Solo, il protagonista del videogioco ”Nirvana” che, infettato da un virus informatico, da gli da ”vita” e ”coscienza”. Rivoluzionario.

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Eccezzziunale… Veramente

Eccezzziunale… Veramente – Carlo Vanzina (1982)

Manifesto dello spudorato e inneggiato trash italico degli anni ’80, costipato da grandi nomi (Teo Teocoli, Ugo Conti, Massimo Boldi) e simbolo della viscerale passione tricolore per il calcio e la risata. In Eccezzziunale… Veramente, Diego Abatantuono si triplica, vestendo i panni di tre diversissimi tifosi di calcio: uno juventino, un interista e un milanista che, nel corso della pellicola, incroceranno le loro divertenti vicende. Cento per cento Cult all’immortale grido di ”Viuuleeenza!”.

Grand hotel Excelsior
Grand hotel Excelsior

 

Grand Hotel Excelsior – Castellano e Pipolo (1982)

Altra pellicola comica e ancora (super) Cult per Abatantuono che, diretto da Castellano e Pipolo, vestendo i panni del bizzarro Nicolino, il Mago di Segrate, prende parte allo sgangherato e iconico Grand Hotel Excelsior capeggiato da Adriano Celentano. Il film è un successo, nel cast anche Enrico Montesano, Carlo Verdone, Eleonora Giorgi e Tiberio Murgia.

Damiano Panattoni