ELISA SEDNAOUI, LA MADRINA DI TUTTI

CIAK IN MOSTRA: LA MADRINA SBARCA AL LIDOLogo Ciak In Mostra

 

Fascino mediterraneo ma nessuna intenzione di apparire come la bella statuina della Mostra. Elisa Sednaoui è sicura di sè, consapevole di essere di una bellezza folgorante, ma immediatamente rivela gusti cinematografici raffinatissimi: «Mi sono innamorata del cinema sin da piccola con Assassini Nati di Oliver Stone. Poi ho scoperto il cinema di Wim Wenders grazie a Paris, Texas. Adoro i registi che indagano tutte le sfumature dell’Uomo, sia il lato buono che quello cattivo ». L’impressione è quella di una ragazza sensibile, desiderosa di riflettere e interloquire sulle differenze sociali che caratterizzano le diverse parti del mondo, ben testimoniate dai film selezionati in Concorso nella 72. Mostra del Cinema di Venezia, di cui è orgogliosamente la madrina: «Questa edizione è all’insegna dell’universalità, e della realtà. Penso ai quattro film italiani, ma non soltanto: dall’Argentina di Pablo Trapero al Venezuela di Lorenzo Vigas, passando per l’Israele di Amos Gitai e la Turchia di Emin Alper, il direttore Alberto Barbera ha voluto lo sguardo di cineasti così lontani e diversi, per esprimere le verità di un mondo tanto stratificato. Anche dagli Stati Uniti provengono due lavori che si allontanano dai soliti canoni: Beasts of No Nation del giovane Cary Fukunaga, che ha già entusiasmato con la prima stagione di True Detective. E Equals di Drake Doremus con la sempre più sorprendente Kristen Stewart. » Dopo averla vista nelle commedie L’amore dura tre anni e Soap Opera, sarà coinvolta nella serie tv Non uccidere, diretta da Giuseppe Gagliardi (1992). Il primo episodio è su RaiTre l’11 settembre. «Ma non è l’unica novità. Sto scrivendo e producendo un mio progetto, con uno degli sceneggiatori di Million Dollar Hotel ». Ancora Wim Wenders. Per Elisa Sednaoui, il cielo sopra Venezia è sempre più blu.

Emiliano Dal Toso

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Ph di Piermarco Menini

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