FESTIVAL – TRASTEVERE RIONE DEL CINEMA: OGGI ”CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT”

Direttamente dagli anni ’80, battute memorabili e un nuovo modo di fare animazione: Chi ha Incastrato Roger Rabbit questa sera in Piazza San Cosimato a Roma per il Festival – Trastevere Rione del Cinema

jessica-rabbit-IL FILM:

1947, Hollywood e l’altra parte: Cartoonia. Star viziate e cartoni animati viziati. Un omicidio. Un coniglio a cui dare la colpa e un detective alcolizzato che odia a morte i cartoons. Una rossa da urlo e tanti, troppi guai.

Chi ha Incastrato Roger Rabbit è, senza dubbio, un cult, un’icona degli anni ’80, una pellicola rivoluzionaria. Uscito nel 1988 e diretto da Robert Zemeckis (sotto la produzione di Steven Spielberg, della Amblin e della Touchstone, una branchia della Disney) il film è un geniale mix di animazione e live action, che è riuscito nella poderosa impresa (difficile ma non impossibile al giorno d’oggi) di portare sul grande schermo personaggi animati di diverse Major: Disney, Warner Bros., Paramount, Universal.

rogerQuindi, girando attorno agli iconici protagonisti Roger, lo strampalato, ansioso e lievemente schizzato coniglio, e il burbero detective Eddie Valiant (interpretato da Bob Hoskins), troviamo intrecciati Topolino e Bugs Bunny, Droopy e Picchiarello, tutti insieme nella mitica Cartoonia, che rappresenta lo sberleffo allo star system e ad Hollywood (soprattutto quella a cavallo tra gli anni 40′ e 50′, culla di profondi cambiamenti), con le sue dinamiche, i suoi vizi e le sue assurdità. Chi ha Incastrato Roger Rabbit – riempito di personaggi memorabili e ambigui, di battute fulminanti, sessuali e scorrette -, ha riscritto le regole di una certa cinematografia, influenzando tutt’ora il modo di fare comicità e animazione. Un mega frullato di azione e divertimento, a solcare la traccia del passaggio narrativo animato che si sposta dall’innocente allo spudorato, concepito per un pubblico adulto che preferisce le labbra rosso fuoco agli occhioni in bianco e nero di un’epoca ormai trapassata.

PERCHÉ VEDERLO:

Semplicemente perché Chi ha Incastrato Roger Rabbit è uno dei capolavori del cinema, da rivedere tramandare di generazione in generazione.

Damiano Panattoni