FESTIVAL DI BERLINO: LA GALLERY DEL PRIMO GIORNO

Molti, probabilmente, si aspettavano un’apertura più in pompa magna, con qualcuna delle grandi star hollywoodiane che arriveranno sul tappeto rosso nei prossimi giorni. Invece a inaugurare la 65ma edizione della Berlinale è stata Isabel Coixet, una delle autrici più coccolate dai festival internazionali, con il suo Nadie quiere la noche (Nobody Wants the Night) che racconta una storia poco nota, quella della conquista del Polo Nord, ma da un punto di vista tutto femminile. Come a ricordare la vera identità di un Festival che senza disdegnare il grande spettacolo popolare (vedi la Cenerentola di Branagh) resta ancorato al cinema d’autore e a un’orgogliosa cinefilia che spinge i selezionatori a piazzare un film tedesco di quasi tre ore in tarda serata. Il film della Coixet, basato su personaggi reali, ma arricchito da una buona dose di ricostruzione fantastica, è la storia di Josephine Peary (Juliette Binoche) brillante esponente dell’alta borghesia newyorkese, che nel 1908 decide di raggiungere il marito, l’esploratore Robert Peary, e condividere con lui il glorioso momento della scoperta di uno dei luoghi più ostili del nostro pianeta. Sebbene tutti la mettano in guardia dai pericoli legati a un viaggio tra i ghiacci dell’Artico, Josephine decide di correre il rischio, e accompagnata da un esploratore e due eschimesi parte per raggiungere Robert. Una valanga complicherà le cose e l’incontro con una donna inhuit, Allaka (interpretata dalla giapponese Rinko Kukuchi), in attesa di un figlio dello stesso uomo che Josephine ama disperatamente da sempre, modificherà per sempre la vita della protagonista, costretta ad affrontare la fame, il dolore, la paura della morte e i fantasmi nella lunga notte artica. «Ho letto la sceneggiatura e ho pensato a Ingmar Bergman – racconta la Binoche – mentre quando eravamo su set Isabel mi sembrava una pittrice, capace di muovere la macchina da presa come un pennello ». «Gli esseri umani pensano di controllare ogni cosa, persino gli elementi della natura – continua l’attrice – ma non è così. Nessuno vorrebbe scendere nel proprio inferno, affrontare situazioni estreme, trovarsi faccia a faccia con la morte, eppure a volte è necessario per scoprire o riconquistare la nostra umanità ».

Per realizzare il suo western tra i ghiacci, un romanzo d’avventura e di scoperta di sé ambientato in una natura bellissima, pura e crudele, la Coixet si è ispirata ai romanzi di Jack London, ma soprattutto a Nanuk l’eschimese di Flaherty, film che la regista ha più volte rivisto insieme ai suoi attori. E tanto per ricordare che al cinema tutto è vero e tutto è falso, la Binoche rivela alcuni retroscena: «Avete sofferto il freddo insieme a noi? Beh, sappiate che la maggior parte del film è stato girato in studio e vestita di tutto punto il caldo era così insopportabile che ero costretta spesso a rifugiarmi in una cella frigorifera. Il freddo l’abbiamo creato con l’immaginazione, che al cinema rende davvero possibile ogni cosa ».

Alessandra De Luca

Guarda la gallery del primo giorno a Berlino, con la Giuria ufficiale (composta dal presidente Darren Aronofsky, Audrey Tautou, la regista peruviana Claudia Llosa, la produttrice americana Martha De Laurentiis, l’attore Daniel Brühl, il regista sudcoreano Bong Joon-ho, e l’ideatore di Mad Men Matthew Weiner), il cast di Nadie Quiere la Noche di Isabel Coixet con Juliette Binoche, Gabriel Byrne e Rinko Kikuchi e i protagonisti del red carpet!

 

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