Forest Whitaker, da “Empire 4” al festival egiziano di El Gouna

L’agenda del Premio Oscar Forest Whitaker è ricchissima di appuntamenti. Dall’8 ottobre lo vedremo di nuovo in tv nella quarta stagione di Empire (in prime time su FoxLife): nel ruolo della carismatica icona musicale Uncle Eddie, ha dato la prima opportunità al giovanissimo Lucious (Terrence Howard) e ora sta per tornare per il ventesimo anniversario del suo impero del pop. Al suo fianco un’istrionica Demi Moore, dopo l’apprezzatissima partecipazione della figlia Rumer Willis, voluta da Jussie Smollett (come ha confermato l’interprete di Jamal al Monte-Carlo TV Fest).

In attesa di rivedere Forest Whitaker sul piccolo schermo – dopo Criminal Minds e Radici – e poi al cinema in Black Panther (il 14 febbraio 2018), il Premio Oscar per L’ultimo re di Scozia sarà insignito del Career Achievement Award durante la prima edizione del Festival egiziano di El Gouna (22-29 settembre 2017).

Creato da Naguib Sawiris, l’appuntamento cinematografico neonato apre con la pellicola egiziana Sheikh Jackson di Amr Salama e chiude con Human Flow di Ai Weiwei (nelle sale italiane dal 2 al 5 ottobre con un evento speciale). Tre le première mondiali dei lungometraggi e nove quelle dei cortometraggi. Gli oltre 70 titoli presentati parteciperanno alle varie sezioni in concorso per oltre 200 mila dollari di premio. Da The Other Side of Hope di Aki Kaurismaki a Breathe con la coppia inedita Andrew Garfield-Claire Foy, dal francese Corporate al russo Arrhythmia, il festival punta sulla varietà di generi e registri stilistici puntando alle storie maggiormente apprezzate nelle kermesse internazionali.

CineGouna, invece, sarà uno spazio ad hoc dedicato all’industry per valorizzare il lavoro dei cineasti locali e arabi. Oltre a workshop e panel, numerose masterclass metteranno il pubblico a contatto con i principali protagonisti dello show business, tra cui il produttore italiano Andrea Iervolino di Ambi Pictures.

L’evento si svolge ad El Gouna, una località situata nell’incantevole cornice del Mar Rosso, in una delle mete più ambite dell’Egitto, capace di competere con Sharm El Sheikh perché offre relax, intrattenimento ed escursioni nel deserto che la circonda. L’obiettivo? Rivoluzionare l’industria egiziana con uno sguardo aperto sul mondo.

Alessandra De Tommasi

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