“FOREVER”: INDAGINI, MISTERI E IMMORTALITÀ NELLA SERIE DI MATT MILLER

Indagini complicate e tanti misteri da risolvere per il medico legale Henry Morgan, affascinante, complesso e, soprattutto, immortale! Matt Miller, con una scrittura ironica e brillante, contamina lo schema classico del poliziesco nella serie “Forever”

ForeverForever non è una serie innovativa o sperimentale, una di quelle che fa gridare al miracolo e colleziona premi. Al contrario appartiene ad un genere molto usato ed abusato, il poliziesco, e la sua struttura ne rispetta appieno la convenzionalità, perché in ogni episodio si presenta e si risolve un caso, su cui indagano la bella poliziotta Jo Martinez e il geniale (ha intuizioni alla Sherlock Holmes) medico legale Henry Morgan. Con la variante, non certo trascurabile, che questa serie convenzionale ha un protagonista decisamente non convenzionale: Morgan infatti abita la nostra terra da ben 200 anni ed è perciò un immortale, ma pure nel genere immortale possiede una caratteristica originale, perché può morire (lo fa quasi subito già nel primo episodio), ma rinasce immediatamente, ritrovandosi nudo a sguazzare nell’acqua, portandosi dietro la consapevolezza di quella morte.

ForeverIn Forever, che già nelle premesse narrative sa catturare lo spettatore, quello che conta davvero non è il cosa ma il come. La creatura di Matt Miller possiede infatti una qualità preziosa, una lineare ed elegante leggerezza, che è assai difficile trovare in tante serie più titolate e fortunate, quasi tutte tendenti al complesso e al nero. Forever dimostra il suo stile fin dalle prime inquadrature, con la voce fuori campo del protagonista che inizia a raccontare: «La mia è una lunga storia. Potrebbe suonarvi poco plausibile, anzi, probabilmente non mi crederete. Ma ve la racconterò comunque, perché, oltretutto, di tempo ne ho parecchio ». Miller ha una scrittura ironica e brillante, contamina lo schema classico dell’indagine seminando misteri (chi è Abe, il consulente amico che sa tutta la verità su Henry? Chi è e cosa trama l’uomo misterioso che al telefono rivela di essere pure lui un immortale?) che servono a costruire la storia orizzontale che si dipana per l’intera stagione e soprattutto è riuscito a rendere Henry (anche grazie all’ottimo Ioan Gruffudd che lo interpreta) un personaggio affascinante e complesso, un uomo che “lavora” sulla morte perché la conosce a fondo, sempre in bilico fra il buio del rimpianto e della solitudine e la luce del rinnovamento e della scoperta, perché del mondo conosce tanto l’orrore che lo splendore. Intitolare la sua serie Forever non ha portato una gran fortuna a Matt Miller, perché non solo non è durata “per sempre”, ma ABC l’ha cancellata dopo la prima stagione, costringendo l’autore a raccontare in Rete il futuro di Henry che non vedremo mai. Però non è il caso che lo spettatore si spaventi: i 22 episodi chiudono un cerchio con maestria, lasciando solo il rimpianto per una bella serie svanita nel nulla. Magari lo ritroveremo la prossima vita, tanto Henry Morgan non ha problemi di tempo.

Stefano Lusardi

Forever sarà trasmessa su Premium Crime, da domenica 11 ottobre

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