GIULIA BEVILACQUA NEL CORTO “PER SEMPRE” DI PAOLO GENOVESE

Un brand sinonimo della qualità e dell’eccellenza italiana nel campo dell’abbigliamento, un autore di commedie corali di sapore dolceamaro giunto a piena maturazione, il desiderio per entrambi di raccontare l’universo femminile al di là delle logiche commerciali di prodotto. Nasce così la collaborazione tra Twinset di Simona Barbieri, RAI Cinema e Paolo Genovese, regista di quel Perfetti sconosciuti che ha mietuto consensi di critica e pubblico, aggiudicandosi i maggiori premi cinematografici italiani dell’anno, tra cui quattro Ciak d’oro. Una collaborazione che ha portato alla realizzazione di Per sempre, corto scritto e diretto dal cinquantenne cineasta romano e interpretato da Claudia Potenza, Chiara Mastelli e Giulia Bevilacqua, che è venuta a trovarci nella redazione di Ciak In Mostra.

Il corto, presentato in anteprima al Lido domenica 4 settembre, è visibile sul sito Twinset, sul canale YouTube dell’azienda e su tutti i siti di magazine e blog disposti ad ospitarlo.

Giulia BevilacquaVENEZIA

Io ho la fortuna di avere due genitori amanti dell’arte e a Venezia sono venuta molte volte, sin da piccola come spettatrice per seguire la Biennale di Architettura e la Mostra del Cinema. La passione per il grande schermo è cresciuta da quell’età. Poi la prima volta a Venezia con un film in concorso è stata nel 2007 con L’ora di punta di Vincenzo Marra: primo red carpet, prima conferenza stampa, le foto con i fotografi: un’emozione incredibile. Era un sogno venire qui come attrice. Ci sono poi tornata nel 2011 per il cortometraggio Alice di Roberto De Paolis e l’anno successivo perché ho ricevuto il Premio L’Oréal Paris per il Cinema. E infine quest’anno con il corto Per sempre di Paolo Genovese.

IL CORTO PER SEMPREBackstage

In questo progetto sono stata coinvolta direttamente da Paolo Genovese, con cui avevo già lavorato e che stimo moltissimo. Mi ha parlato di questo cortometraggio che affronta una tematica molto importante, un tema sociale con un messaggio forte che arriva in modo diretto come un pugno allo stomaco. Quando ho letto la sceneggiatura mi sono commossa e ho accettato immediatamente di partecipare. Essendo fatto in collaborazione con TwinSet, marchio di abbigliamento femminile, l’azienda non voleva che fosse uno spot pubblicitario, ma che attraverso la loro linea di abbigliamento si potesse comunicare un messaggio “vicino alla donna”, che TwinSet accompagna in tutti i momenti che vive, che possono essere straordinari. In questo caso, Paolo Genovese ha voluto trattare il tema dell’affido: è questo lo straordinario di questo cortometraggio, che affronta il tema in modo leggero per poi arrivare a un finale d’effetto. È un tema di cui si parla poco rispetto all’adozione e non so se definire l’affido una scelta forse più coraggiosa, perché si tratta di prendere sotto la propria tutela, per un tempo definito, minori che hanno una situazione famigliare di disagio che non permette un’educazione, un sostentamento e una vita serena. Iniziative come questa servono come spunti di riflessione: da un corto che si vede al cinema uno può decidere di approfondire ulteriormente l’argomento.

IL TUO STRAORDINARIO QUOTIDIANO?

Mi reputo una persona davvero molto fortunata: faccio il lavoro che amo, sono innamorata del mio fidanzato, ho una famiglia straordinaria, tanti amici, per cui non saprei dirti una sola cosa. Sono circondata da persone che amo e che mi amano, per cui ho tanti momenti eccezionali nella mia giornata e non posso che gioirne.

InstagramI SOCIAL NETWORK

Sono anch’io un po’ dipendente dall’iPhone, dalla famosa “scatola nera” per dirla con Genovese, ma riesco ancora a mantenere un certo distacco. Uso principalmente Instagram perché mi piace la fotografia e mi diverte usare quel mezzo per comunicare con i miei fan e gli amici. Facebook lo uso molto meno, mentre su Twitter non ho un account, anche se dovrei iniziare. Penso sia una scelta di comunicazione: con la parola sono più inibita di quanto non lo sia con la fotografia. Su Instagram ho un profilo seguitissimo, ma per me postare foto non è un obbligo, non cerco di sedurre o di acchiappare follower (ne ha già ben 62.000, nda), pubblico quando ho qualcosa da comunicare, che può essere un momento divertente, di amicizia, quando sono in viaggio o sul set. I miei follower sono sempre molto carini e affettuosi con me.

PROGETTI PER IL FUTURO

A novembre riprenderemo una tournée teatrale che ho già portato in scena l’anno scorso, Due partite di Cristina Comencini. In scena siamo io, Giulia Michelini, Paola Minaccioni e Caterina Guzzanti, la regia è di Paola Rota. L’anno scorso abbiamo fatto Roma e altre tappe della provincia italiana, quest’anno saremo sicuramente a Torino e Milano, tre settimane a febbraio al teatro Manzoni. Da gennaio inizio la seconda serie di È arrivata la felicità con Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria, quest’anno con la regia di Francesco Vicario. Interpreto la parte di una donna innamorata di un’altra donna, con un bambino che è riuscita ad avere grazie alla fecondazione assistita. Poi ci sarà il cinema, sono stata scelta per il cast di un film di cui sono felicissima, ma di cui non posso parlare perché non ho ancora firmato il contratto. Il progetto mi piace tanto perché in questo momento del mio cammino è importante: è un film d’autore tratto da un libro importante e interpreto un personaggio completamente diverso da quelli che ho fatto finora.

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