GOLDEN GLOBES 2015: CONSACRAZIONI E GRANDI ESCLUSI, CON UN OCCHIO ALL’OSCAR

DI MARCO GIOVANNINI

Due Golden Globes personali suonano come una definitiva consacrazione per l’audace, e paziente, Richard Linklater (texano come Matthew McConaughey), che ha 54 anni anni ma è giovane di testa e di idee come un esordiente. Prima di Boyhood non aveva mai vinto nemmeno un Independent Spirit Award, malgrado le 6 nomination, e all’Oscar era stato nominato solo due volte come sceneggiatore, insieme a Ethan Hawke e Julie Delpy, i suoi complici di Before Sunset e Before Midnight. Vediamo ora se i giurati dell’Oscar, più consevatori, si uniranno al coro.

Michael KeatonFra gli attori 3 premi sembravano già assegnati: Julianne Moore, Patricia Arquette e J. K. Simmons, e così è stato (esattamente come l’anno scorso con la triade Matthew McConaughey, Jared Leto e Cate Blanchett). Il meno conosciuto è Simmons, grande caratterista che però ha anche un pubblico di cinefumettari, visto che è stato J. Jonah Jameson, direttore del quotidiano Daily Bugle, che vuole a tutti i costi smascherare l’identità segreta di Spider-Man. Gli altri attori vincitori sono stati Michael Keaton, Amy Adams (che ha bissato il Golden Globe del 2014 per American Hustle, cosa che nella sua categoria non capitava da 28 anni), e Eddie Redmayne, che ha battuto a sorpresa i favoriti Benedict Cumberbatch e Steve Carell.

Sa un po’ di consolazione il premio assegnato a Birdman, sceneggiatura e non film, ma Alejandro González Iñárritu si è trovato contro The Gran Budapest Hotel di Wes Anderson. Fra i film animati ha vinto un sequel, Dragon Trainer 2, a differenza dell’originale che 4 anni fa fu solo nominato (in fondo è capitato anche al Padrino 2, primo sequel a vincere l’Oscar). Fra gli attori televisivi vittorie, meritate, di Kevin Spacey (House of Cards) e Billy Bob Thornton (Fargo).

Ora la palla passa agli Oscar per una “second opinion”, come si dice in gergo medico, che potrebbe interessare soprattutto i grandi esclusi dei Golden Globes: American Sniper di Clint Eastwood, Unbroken di Angelina Jolie, Interstellar di Christopher Nolan.