INTO THE WOODS: I COSTUMI CREANO LA MAGIA

«La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi » diceva Gianni Rodari e non si può certo dargli torto. Esse sono popolate da personaggi fantastici, che vivono avventure in mondi incantati. Cenerentola, Rapunzel, Cappuccetto Rosso, il Lupo, il piccolo Jack, la Strega, li ritroviamo tutti nel nuovo film Disney Into The Woods (leggi la recensione), che non è solo un musical ma è un viaggio per capire cosa c’è dietro all’universo fatato in cui siamo abituati a immaginarli e dove vengono esplorate le conseguenze dei desideri dei personaggi nati dalla penna dei fratelli Grimm.

I costumi sono una parte fondamentale per la riuscita di un film, l’interpretazione infatti da sola non basta, e nell’opera diretta da Rob Marshall, i vestiti da sogno indossati dai protagonisti giocano un ruolo fondamentale. Spesso si danno per scontati, non riflettendo su quanto alcuni dettagli degli abiti rispecchino poi i caratteri peculiari dei personaggi. Colleen Atwood non è estranea ad approcci creativi per i costumi, avendo lavorato per opere come Alice nel paese delle meraviglie, Biancaneve e il cacciatore, e Edward mani di forbici.

Ma dove ha trovato l’ispirazione per vestire i fiabeschi protagonisti di Into The Woods? Semplice, ha unito diversi stili provenienti da vari periodi storici, aggiungendovi tocchi di modernità, in modo tale da creare un mondo di fantasia vibrante.

Vediamo più da vicino gli abiti di alcuni dei protagonisti del film:

RAPUNZEL – Medioevo
Lo chiffon rosa pallido del suo vestito, leggiadro e sbarazzino, fa notare la sua purezza e innocenza. La sovrapposizione del colore verde ad opera di Atwood, la rende però quasi spettrale, inquietante. La sfortunata principessa è intrappolata infatti in una torre, senza la libertà di poter vivere la sua vita, proprio come un fantasma.

Rapunzel

CENERENTOLA – XVIII secolo
La Cenerentola di Into The Woods è assai diversa rispetto a quella di Kenneth Branagh vista poco tempo fa sullo schermo (leggi la polemica). L’estetica allegra del 1700 sembra possedere un certo eccesso di frivolezza, caratteristiche che si ritrovano poi nel personaggio interpretato da Anna Kendrick.
Cenerentola ha due outfit diversi: il primo con corsetto marrone e camicia bianca con maniche a trequarti che, neanche a dirlo, si ritrova spessissimo nei disegni del 18° secolo.

Cenerentola

Il secondo invece è il vestito da ballo color oro, sostanzialmente una variante abbellita del primo. Cosa ci dice questo? Che è un’indecisa, che non è certa che la vita luccicante di palazzo faccia per lei e che, per quanto orribile, si sente comunque legata al suo passato da serva.

Cenerentola
LA STREGA – Gotico Vittoriano
Anche lei come Cenerentola nel film ha due abiti diversi: il primo è nero, attorcigliato, elegante, creato dalla sovrapposizione di strati di cuoio allo scopo di renderla più arcigna nel momento in cui è vecchia.

strega

Quando cambia e diventa più giovane anche il suo costume si trasforma in un abito ampio, creato da avvolgimenti nastri neri e verde acqua, con grandi maniche e un corpetto stretto per una super silhouette. Nelle fiabe tradizionali la strega è cattiva ma in Into The Woods il personaggio interpretato da Meryl Streep non è puramente incarnazione del male, cela dentro di sé un pizzico di bontà. La nodosità dei due abiti sottolinea la sua contorta personalità, proprio come un maestoso albero secolare.

strega

IL LUPO – Anni ’40 e ’50
Il lupo è forse uno dei personaggi più difficili da vestire per la sua duplice natura: è un umanoide, un ibrido, che mangia persone e ulula ma allo stesso tempo cammina su due gambe parlando e cantando.
Atwood ha vestito Johnny Depp con un abito Zoot grigio – formato da una giacca a spalle larghe e pantaloni a vita altissima- con un sottile ricamo. Inizialmente questo stile era associato a minoranze come afroamericani, ispanici, e italo-americani. Lo Zoot è diventato poi un simbolo di ribellione e di sottocultura. Oggi invece è l’emblema all’estetica dei classici gangster. In Into The Woods, il lupo è un predatore pericoloso, quindi l’abito è una scelta azzeccata. Altri dettagli? Non indossa le scarpe ma porta le ghette grigie e in tasca ha un luminoso fazzoletto rosso – l’unica macchia di colore in tutto il suo vestito – che simboleggia il pericolo, il potere, e la sessualità.

Lupo

 

Rudy Ciligot

 

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