“LA QUINTA ONDA”: LA RECENSIONE!

The 5th Wave Usa, 2016 Regia J Blakeson Interpreti Chloà « Grace Moretz, Nick Robinson, Ron Livingston, Maggie Siff, Alex Roe, Maria Bello, Maika Monroe, Liev Schreiber Distribuzione Warner Durata 1h e 52′

In sala dal 

4 febbraio

Gli alieni assaltano la Terra, l’Apocalisse è prossima; sì perché mirano a distruggere la razza umana col più subdolo dei mezzi: da parassiti, si incistano nel cervello e, da invisibili, ci dominano e ci eliminano (Perché? Ma perché no?). L’invasione è stata programmata in cinque ondate: la prima manda in tilt le onde elettromagnetiche, la seconda è un terremoto con allegato tsunami, la terza: et voilà le pandemie, con la quarta finalmente arrivano e con la quinta…Riuscirà Cassiopea “Cassie” Sullivan a ritrovare il fratellino strappatole nel caos e, en passant, a salvare il pianeta?

Gli adolescenti ci salveranno? Da questo primo lungometraggio tratto da una trilogia SF di Rick Yancey (i primi due volumi li ha già pubblicati Mondadori) si direbbe che forse. Non ci risparmia gli stereotipi e i déjà vu tematici questo catastrofico per teen ager di J. Blakeson (La scomparsa di Alice Creed): ci sono i ragazzi costretti a diventare cinici soldati, il sentimento in tempi di catastrofe, i nemici mortali che sono tra noi indistinguibili (il che suggerisce un inevitabile parallelo con la nostra realtà sotto attacco terrorista, d’altronde la fantascienza è nata anche per questo), un po’ di survival da Giovani Marmotte, scuole di ginnastica e combattimento, una battaglia notturna al cardiopalma in cui si fa fatica a capire chi spara a chi, l’ideologicamente maliziosa linea di confine che marca il mondo dei ragazzi da quello degli adulti. Sbrigativo in alcune ondate ma efficace nella scena dello tsunami, La Quinta onda non può non essere visto e contestualizzato criticamente se non all’interno dei suoi futuri sequel (due? Per ora non se ne hanno tracce). In quanto a Chloà « Grace Moretz, se da una parte non si stacca dalla sua figurina di pulp star de noantri, nondimeno, anche imbiondita, è efficace, doverosamente tenera, fragile o tosta a seconda delle necessità. Sulle sue spalle poggia tutta la baracca e lei se ne fa carico tra tante faccette per bene e anonime, mentre a Liev Schreiber e Maria Bello tocca il ruolo dei famosi e ben rimunerati nomi di rinforzo.

Massimo Lastrucci

 

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