MARATONA 007: I 5 MIGLIORI BOND DI SEMPRE!

DI MASSIMO LASTRUCCI

Manca pochissimo: 007 domani ritorna al cinema! L’agente con la licenza di uccidere questa volta è impegnato a scoprire chi si cela dietro l’organizzazione terroristica Spectre e per farlo dovrà inevitabilmente fare i conti con il proprio passato. Per prepararci all’evento abbiamo selezionato i migliori film su James Bond per una maratona a base di Martini Vesper, Aston Martin, donne mozzafiato e azioni spettacolari.

Ecco quindi i 5 cult sull’agente segreto al servizio di Sua Maestà!

5 – 007 GOLDENEYE (1995)
007 Goldeneyedi Martin Campbell, con Pierce Brosnan, Sean Bean, Famke Jamssen, Izabella Scurupco

Il primo film che non si ispira ad alcun testo del creatore Ian Fleming (anche se il titolo è un omaggio al nome della sua tenuta in Giamaica). Anche per questa ragione il solito schema appare qui rinfrescato. Poi, naturalmente, da considerare il debutto di un altro maschio alfa nei panni della micidiale spia snob: Pierce Brosnan (lo sarà per altre 3 volte). Qui si batte alla grande contro un team di schegge impazzite del tempo che fu (ex sovietici ed ex colleghi di 007). Del resto come gli dice M (Judi Dench): «La considero un dinosauro misogino sessista, una reliquia della Guerra Fredda, dal fascino puerile ». Quindi chi meglio di lui? A dare una mano l’affascinante Natalya Simonova (Scorupco).

4 – CASINO ROYALE (2006)
di Martin Campbell, con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Giancarlo Giannini

Casino RoyaleUn bel “ricomincio da capo”, con un Bond giovane (Daniel Craig, l’attuale titolare) e praticamente agli inizi di carriera. La storia è un puro Fleming, l’unico romanzo i cui diritti appartenevano ad altri (ve la ricordate la parodia, 1967, con Sellers, Allen e Orson Welles?). Il villain è il mitico Le Chiffre (Mikkelsen), campione di poker, organizzatore di attentati e matematico, oltretutto particolarmente sadico (la tortura a Bond è una delle scene più violente mai girate per la saga). Ma compare anche Vesper Lynd (Green), lo sventurato grande amore di 007: «Sai James, voglio dirti che anche se ti fossero rimasti il sorriso e un dito mignolo saresti più uomo di tutti gli uomini che ho incontrato ». «Lo dici perché sai cosa posso fare col dito mignolo ».

3 – AGENTE 007 – DALLA RUSSIA CON AMORE  (1963)
di Terence Young, con Sean Connery, Robert Shaw, Lotte Lenya, Daniela Bianchi

Agente 007 - Dalla Russia con amoreSulla scia del capostipite Licenza di uccidere, un ottimo sequel, anzi, per Morandini «Il migliore della serie, ricco di invenzioni, di brio, di risvolti ironici ». Lo SPECTRE (eccolo!) organizza il furto del Lektor (strumento capace di decrittare ogni codice) ai sovietici e vendicarsi di Bond, assassino del Dr No (vedi Licenza di uccidere). Più che il perfido Ernst Stavro Blofeld (Anthony Dawson), spiccano due magnifici cattivi, il killer Robert Shaw qui ossigenato e l’infida (teteska di Cermania) Lotte Lenya (un titano del teatro politico, cantante e moglie del compositore Kurt Weill) dalle scarpe moooolto a punta. Sean Connery agguanta così lo status di divo (surclassando in fama la moglie Diane Cilento sino a quel momento più famosa di lui).Un poco più sbiadita invece la bond girl Daniela Bianchi, una quasi Miss Universo, il cui personaggio comunque servì da modello alle successive. Terence Young, il regista, era il classico solido artigiano di lungo corso, i tre suoi leggendari Bond (Licenza di uccidere e Operazione Tuono) però gli rinverdirono il curriculum, tanto da farne un nome, attivo sino al 1988 (Marathon).

2 – SKYFALL (2012)
di Sam Mendes, con Daniel Craig, Javier Bardem, Judi Dench, Ralph Fiennes

SkyfallÈ il 23mo dei film di Bond, a 50 anni dal primo, ma il più innovativo. Anche perché si osa far morire uno dei cardini della saga, M (Judy Dench). L’assassino è Raoul Silva (Bardem, splendidamente odioso), uno psicopatico ex agente britannico (e ora organizzatore di super crimini e misfatti per chiunque lo paghi) con qualche buon motivo per vendicarsi. Action e delle insolite atmosfere improntate a cupo realismo (gran lavoro di Mendes), più la scoperta delle radici scozzesi di 007, la tenuta di Skyfall («Ho sempre odiato questo posto »). Daniel Craig sottolinea il lato cinico e logorato del personaggio e il suo ritratto psicologico ne guadagna. Due Oscar tecnici in bacheca (montaggio sonoro e canzone) e “soliti” incassi da paura.

1 – AGENTE 007 MISSIONE GOLDFINGER (1964)
di Guy Hamilton, con Sean Connery, Gert Frobe, Harold Sakata, Honor Blackman

GoldfingerDopo due messe a punto, il fenomeno Bond fa il botto planetario. Goldfinger (Frobe) medita di depredare Fort Knox, 007 sventa nonostante le seducenti moine di Pussy Galore (Blackman). Un incasso monstre di oltre 832 milioni di dollari (ai parametri di oggi), personaggi indimenticabili (il killer muto dal cappello lamato Oddjob, nella vita Harold Sakata, ex campione di wrestling) così come i gadget (la Aston Martin super accessoriata, il cui modellino era oggetto di culto dei ragazzi del mondo), la scena della ragazza tutta verniciata d’oro (Shirley Eaton) che divenne un’icona, più la canzone dei titoli di testa cantata da Shirely Bassey. Era nata la formula dei film di Bond, con i Beatles il più seducente ambasciatore dell’Inghilterra nel mondo. Ah, è stato anche il primo della serie a vincere un Oscar, per gli effetti sonori.

 

 

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