MICHAEL KEATON ENTRA NELLA WALK OF FAME

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Michael Keaton è stato onorato da una stella sulla celebre Walk of Fame di Hollywood. «Non ho mai sognato di diventare famoso», ha detto raggiante l’attore ai molti fan presenti, «ma ho sempre cercato di fare bene il mio lavoro». Keaton, che ha recitato in una cinquantina di film, sta vivendo un momento molto fortunato della sua carriera e le ultime due pellicole che lo hanno visto interpretare il ruolo di protagonista hanno vinto entrambi il premio Oscar come miglior Film alle ultime due edizioni degli Academy Awards.

Per omaggiarlo ecco i suoi 5 ruoli cult!

Birdman (2014)
di Alejandro González Iñárritu

Nel miglior film del 2015 Keaton è Riggen, un attore in declino entrato alla storia per aver interpretato un celeberrimo supereroe, Birdman. Dopo il suo un folgorante passato spera di rilanciare la sua carriera dirigendo un nuovo, ambizioso spettacolo a Broadway. A pochi giorni dalla prima Riggen deve fare però i conti con se stesso, un’oscura voce con cui discute continuamente. Strepitoso Keaton nell’opera di Iñárritu, nella quale emerge tutto il talento dell’attore americano: surreale, ironico, un uomo ossessionato dal passato che affronta una profonda crisi esistenziale nel presente. 

Birdman

Il caso Spotlight (2015)
di Thomas McCarthy

Secondo film da Oscar per Keaton a un anno di distanza dall’opera che lo ha consacrato: un ruolo completamente diverso da quello di Riggen in Birdman, in cui la star dà volto a Walter “Robby” Robinson, giornalista del team del Boston Globe che nel 2002 ha sconvolto la città del Massachusetts con le sue rivelazioni sulla copertura sistematica da parte della Chiesa Cattolica degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti locali, in un’inchiesta premiata col Premio Pulitzer. «Hai una grande responsabilità quando interpreti un’altra persona, qualcuno poi che è ancora vivo e che ha un ruolo importante nella società. Non è facile nemmeno quando si tratta di persone decedute, ma questa volta avevo da raccontare una grande storia», parola di Michael Keaton.

Il caso Spotlight

Batman (1989)
di Tim Burton

L’uomo pipistrello, uno dei personaggi più dark che l’universo della DC Comics abbia mai creato, nel film di Burton trova la sua perfetta incarnazione in Keaton. Oscuro, misterioso, un uomo dalla doppia anima che nell’opera si trova alla prese con la sua nemesi, il Joker di Jack Nicholson. Curiosità: Tim Burton ha scelto Keaton per interpretare il suo Cavaliere Oscuro perché pensava che l’attore potesse ritrarre in modo credibile qualcuno che ha il tipo di personalità ossessiva del supereroe di Gotham City. Ci fu però una grande quantità di fan che si arrabbiarono per la sua scelta: dopo averlo visto in azione dovettero ricredersi!

Batman

Beetlejuice – Spiritello porcello (1988)
di Tim Burton

Irresistibile: questo è il termine più adatto per descrivere Keaton nei panni dello “spiritello porcello” Beetlejuice. Sboccato, pasticcione, esilarante, lo specialista in magia spettrale nel film ha il compito di cacciare la famiglia Deetz dalla casa che fu di Adam e Barbara, due coniugi deceduti in un incidente d’auto, ora fantasmi, decisi a non condividere la loro vecchia dimora con nessuno. La loro venale iniziativa però provoca un indiavolato scatenamento di forze terrene e ultraterrene, che va oltre ogni possibile previsione. Burton, per la gioia dei fan, voleva a girare il sequel del cult anni Ottanta ma Keaton non sembra esserne poi così entusiasta: «Penso che questa nave potrebbe essere ormai salpata. L’unica maniera giusta per farlo sarebbe quella di realizzare un film all’altezza, ma molto era basato tanto sull’improvvisazione quanto sull’abilità di quell’artista noto come Tim Burton. Se non puoi avvicinarti a quel livello meglio lasciar perdere».

Beetlejuice

Jackie Brown (1997)
di Quentin Tarantino

In uno dei film più riusciti e al tempo stesso più sottovalutati di Quentin Tarantino, troviamo Keaton nel ruolo dell’agente dell’FBI Ray Nicolette che cerca di districarsi nel caso che coinvolge Jackie Brown interpretata da Pam Grier, affiancata da un folle Robert De Niro e un cattivissimo Samuel L. Jackson. Keaton è un attore sempre pronto a mettersi alla prova e sicuramente non c’è niente di meglio di un film di Tarantino per farlo, anche se all’inizio non sembrava proprio intenzionato ad accettare la sfida: il regista ha raccontato infatti che l’attore ha tentato disperatamente di dissuaderlo dall’affidargli la parte di Ray: « Ha cercato di convincermi che non era giusto per il ruolo», ricorda Tarantino. «Ma non ha mai del tutto convinto … Michael tende a negare se stesso dicendo che non è adatto». Il resto è storia!

Jackie Brown