“MISSION: IMPOSSIBLE – ROGUE NATION”: LA RECENSIONE

Id. Usa, 2015 Regia Christopher McQuarrie Interpreti Tom Cruise, Simon Pegg, Jeremy Renner, Rebecca Ferguson Distribuzione Universal Durata 2h e 11′

In sala dal 19 agosto

La Cia vuole smantellare l’agenzia IMF, ma Ethan Hunt può ancora contare sull’aiuto dei suoi uomini per combattere il Sindacato, un’organizzazione segreta di agenti speciali che intende creare un nuovo ordine mondiale attraverso una serie di attacchi terroristici.

Sono passati quasi vent’anni dal primo indimenticabile Mission: Impossible firmato da Brian De Palma, e il franchise è proseguito adattandosi sempre allo spirito dei tempi: gli ingredienti di questo quinto episodio, però, sono quelli più simili alla puntata precedente (Protocollo Fantasma), tra trovate da cartoon, intuizioni fracassone e notevoli dosi di autoironia. Non mancano, ovviamente, sequenze di grandissima spettacolarità: basti pensare a quella iniziale in cui Tom Cruise salta al volo su un aereo in decollo, o a un adrenalinico inseguimento in macchina, che avviene subito dopo un’emozionante scena sott’acqua, per rendersi conto che il regista Christopher McQuarrie (Jack Reacher) ha spinto il piede sull’acceleratore dell’inverosimiglianza, ribadendo con forza l’intenzione di non prendersi sul serio. Risulta nuovamente fondamentale, a tal proposito, l’attitudine comica di Simon Pegg, attore di una simpatia naturale, che regala i momenti più spassosi; ottimamente ambigui Jeremy Renner e la bella Rebecca Ferguson, in costante equilibrio tra doppiogiochismo e sospetto tradimento. Mission: Impossible - Rogue Nation diverte, intrattiene ma, sia chiaro, non presenta particolari sorprese: non saremo mai di fronte a un noir esistenziale che indaga le ferite dell’anima di Ethan Hunt, ma al solito, seppur gradito, elogio del lavoro di squadra.

Emiliano Dal Toso

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