NICHOLAS WINDING REFN: “SONO SODDISFATTO DI THE NEON DEMON”

Il regista danese ha pronto il nuovo horror vampiresco con Keanu Reeves e realizzerà a Parigi la serie noir Les Italiens Nicolas Winding Refns Non è facile carpire informazioni sui nuovi, attesi progetti di Nicholas Winding Refn, il cosiddetto Tarantino europeo, acclamato regista danese contemporaneo secondo, in patria, solo a Lars Von Trier. Autore di sanguinolenti ritratti criminali di indiscutibile fascino visivo (Pusher, Bronson, Solo Dio perdona) e suggestive immersioni nell’immaginario iconografico nordico (Valhalla Rising – Regno di sangue), Nicholas Winding Refn sta girando l’Europa tra Nizza – dove ha tenuto un mese e mezzo fa alla Cinémathèque un’affollata lezione di cinema – e il capoluogo piemontese, invitato dal Torino Film Festival che nel 2009 gli aveva dedicato un omaggio. L’abbiamo incontrato proprio qui, dove ha presentato la copia restaurata di Terrore nello spazio di Mario Bava, bizzarro horror psicologico fantascientifico che Refn adora senza mezzi termini: «L’ho visto per la prima volta in America, alla televisione. Sono cresciuto a New York negli anni Ottanta. Ho subito sempre un enorme fascino dal cinema di fantascienza, da Alien in poi, e dalla cultura underground americana. È un grande film italiano, è pop art. Definire Terrore nello spazio un B-movie è come dire che i Beatles sono ok ». Alla proiezione ufficiale è stato accompagnato da due figuranti con i costumi originali del film. The Neon Demon«Andy Warhol si sarebbe ispirato moltissimo a Terrore nello spazio – continua Refn – Non parla solo di horror ma anche di religione e fantasmi. È straordinario per essere stato realizzato negli anni ’60. Non è noioso, la tecnologia nel film non è soverchiante. Scandaglia nell’inconscio. È un film dannatamente emozionante con le sue navicelle che arrivano su altri pianeti. La colonna sonora è magnifica, la recitazione così così. I costumi sono disegnati in maniera fantastica, l’Italia è un leader nel campo della moda. Mi ha impressionato anche l’approccio architettonico, il design. La scenografia sembra una galleria d’arte underground. Ci sono tanti elementi di grande immaginazione. Ha superato la prova del tempo, rimane molto attuale. Ha in sé l’approccio stilistico di grandi film di fantascienza come Blade Runner e 2001: Odissea nello Spazio dal punto di vista estetico e scenografico. Anche se Mario Bava si è sempre professato un artigiano del suo cinema e non un autore come ci consideriamo noi oggi come oggi, dimostra qual era la sua essenza nella creazione di questi universi di grande immaginazione. Uno degli sceneggiatori del film è danese (Ib Melchior, n.d.r.). Per me è nella top ten del cinema italiano. Bava è uno dei grandi registi del mio ‘mucchio selvaggio italiano’ con Fellini e Visconti. Se Bava fosse vivo, avrebbe girato Drive ». Chiediamo a Refn dei suoi due nuovi attesi progetti sulla graticola: l’horror vampiresco al femminile The Neon Demon con Elle Fanning, Christina Hendricks e Keanu Reeves che dovremmo vedere a Cannes 2016 e la web serie noir Les italiens coprodotta dalla casa di produzione del regista danese Space Rocket Nation e dalla Lucisano Media Group di Fulvio Lucisano, presente a Torino. «Sono soddisfatto di The Neon Demon. Riguardo a Les italiens posso dire che la tragedia di Parigi del 13 novembre non influenzerà le riprese. Fulvio Lucisano è uno dei grandi del cinema italiano ».

Roberto Schinardi

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