“NOIR IN FESTIVAL”, UN BRIVIDO DOPPIO TRA MILANO E COMO

Dai ghiacciai di Courmayeur al lago di Como, fascino e mistero si inseguono fino a Milano. Noir in festival, che per 25 anni è stato la rassegna di charme della Valle d’Aosta, si reinventa e svela un’anima doppia. Nato dalle ceneri del primo festival internazionale del giallo e del mistero di Cattolica, il Noir in festival fondato da Giorgio Gosetti (giornalista, direttore della Casa del Cinema di Roma, fondatore della Festa del Cinema di Roma e vicedirettore della Mostra di Venezia) e Marina Fabbri (studiosa e saggista di teatro e cinema, giornalista di cinema e regista programmista per la Rai), si inaugura al Teatro Sociale di Como l’8 dicembre per poi proseguire a Milano, nella nuova torre dell’università Iulm. Un programma di proiezioni e incontri pensato per attrarre un pubblico di giovani e appassionati intorno al noir in tutte le sue declinazioni fino al 14 dicembre. Dalla letteratura al cinema passando per i fumetti, il festival allarga il suo campo di osservazione verso i confini del fantasy, dell’emozione, del brivido e della sorpresa. Citando Quentin Tarantino: «Oggi il noir torna a essere un sentimento del mondo, senza più steccati né barriere. Adrenalina pura». 

«Da festival di charme vogliamo diventare festival di pubblico, da rassegna d’elezione ci trasformiamo in festival metropolitano e guardiamo all’ideale continuità tra Como e Milano», Giorgio Gosetti e Marina Fabbri così spiegano gli intenti del nuovo festival che però conserva le maggiori sezioni. L’idea portante è quella di un programma incrociato, con eventi e protagonisti dedicati alle due “piazze”, ma un filo continuo lega la fantasia della sezione per ragazzi Young detectives con la ricerca e l’animazione di Fight Club. Come ogni anno ritorna il concorso internazionale per il cinema rivolto alle novità più stimolanti del genere e le Ombre di luce dedicate alla storia italiana con il sostegno dell’Istituto Luce, ma anche gli appuntamenti letterari delle Conversazioni in nero, i premi alla carriera dedicati alla letteratura e al cinema (Mystery Award) oltre alle retrospettive e al rinnovato spazio delle Noir Series. Infine un premio dedicato a Giorgio Scerbanenco selezionerà il miglior noir letterario dell’anno.  

Ripartendo proprio dalla vecchia Milano in giallo, che ha il suo nume nell’autore di I milanesi ammazzano al sabato, si muove l’intero progetto alla ricerca della nuova anima noir della Milano contemporanea. Oltre il commissario Ambrosio di Renato Olivieri, oltre le serie di Dario Crapanzano, Piero Colaprico e Gianni Biondillo «mi piacerebbe capire qual è l’anima gialla di Milano, le inquietudini che ci attraversano oggi», fa notare lo scrittore e sceneggiatore Sandrone Dazieri. Se Milano cerca di definire l’evoluzione del noir, Como vanta una lunga tradizione di giallo e mistero che il cinema ritrova ancora tra il blu del lago e il verde delle rive. La relazione tra il lago di Como e il cinema risale ai fratelli Lumière che alla fine del 19o secolo realizzarono sul Lario alcuni filmati, tra cui uno sui primi esperimenti di volo di Enrico Forlanini con il suo idroplano. Il fascino del lago non sfuggì a Alfred Hitchcock che girò a Villa d’Este alcune scene di Il labirinto delle passioni (The Pleasure Garden). Tra i più recenti, invece, Ocean’s Twelve di Steven Soderbergh mette in scena George Clooney che aveva già scelto il lago di Como come una delle sue residenze estive. Dallo spazio urbano a quello lacustre, dunque, il noir esplora il giallo, il mystery, il thriller, il fantasy, la spy story mostrandoci allo specchio le nostre paure e passioni più impenetrabili. 

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