NUOVO CINEMA IRLANDA: LA RINASCITA

Per anni ad essere citati erano sempre gli stessi nomi, gli stessi registi, dal dublinese Jim Sheridan a Neil Jordan con qualche (rara) menzione per Steve Barron, autori che però sembravano casi isolati e non certo indicativi di una scena. E invece, mai come ora, il cinema irlandese si riscopre in fermento e pieno di talenti, una scena in totale espansione con una lunga serie di nomi assolutamente da tenere d’occhio. Un esempio: il formidabile regista Lenny Abrahamson – che dopo Frank è al lavoro su Stanza, letto, armadio, specchio dal libro di Emma Donoghue – ma anche John Carney – autore di Once e Tutto può cambiare – senza dimenticare attori rivelazione come Robert Sheehan, Evanna Lynch, Colin O’Donoghue, Andrew Scott – che sarà in 007 Spectre – e soprattutto Domhnall Gleeson, che dopo Unbroken vedremo in Ex_Machina e, addirittura, in Star Wars: Episodio VII – Il Risveglio della Forza. Ma oltre ai nomi, quasi tutti ormai esportati, in Irlanda sembra proprio essersi risvegliata la scena, capace di produrre piccole grandi perle, spesso di difficile esportazione ma assolutamente da ripescare.

calvaryIn cima alla lista – finalmente in uscita anche in Italia, a maggio – c’è Calvary (<a href="%20″ target=”_blank”>qui il trailer) di John Michael McDonagh, un film potentissimo costruito su quello che, al momento, è senza dubbio il più grande attore irlandese, il monumentale Brendan Gleeson, qui nei panni di un prete, Padre James Lavelle, affiancato da un altro conterraneo celebre: Chris O’Dowd, visto in Thor 2 e St.Vincent. A seguire, oltre a recuperare Frank per chi non l’ha visto, ecco Run & Jump, diretto dalla regista candidata all’Oscar, Steph Green, con Will Forte psichiatra americano in trasferta nella contea di Wicklow per affrontare i problemi di un uomo, colpito da infarto e incapace di tornare quello di un tempo. E mentre arriva in Dvd la divertente commedia matrimoniale The Stag – Se sopravvivo mi sposo di John Butler con Andrew Scott, attenzione a Brendan Muldowney, altro ben nome che con il suo Love Eternal – tratto da In Love With The Dead dello scrittore giapponese Kei Ôishi – ha sorpreso critica e pubblico.

In tutto questo, un capitolo a parte però lo merita Barry Keoghan: nato a Dublino, rivelato nel 2010 dalla magnifica serie tv della RTÉ, Love/Hate, l’anno scorso l’attore ha girato il toccante e ancora inedito in Italia ’71 a fianco di Jack O’Connell – il protagonista di Unbroken – storia di un soldato inglese perso a Belfast durante gli scontri dei Troubles nel 1971. La sua prova nel film diretto da Yann Demange è stata tale che gli è valsa la chiamata di un altro nordirlandese eccellente, Michael Fassbender, che lo ha voluto nel suo nuovo Trespass Against Us, in cui ha sul set ha ritrovato proprio Brendan Gleeson. Diretta da Adam Smith, la pellicola, che racconta la saga di una famiglia di fuorilegge, avrà anche una colonna sonora d’eccezione firmata dai Chemical Brothers. Ma la lista di film del rinnovato irish pride non finisce certo qui e annovera anche interessanti documentari come Hill Street – sulla scena skate di Dublino (hillstreetdocumentary.com) – e cartoon come lo splendido Song of the Sea di Tomm Moore, regista di Newry e già a quota due nomination all’Oscar. Per chi vuole approfondire l’argomento, appuntamento alla Casa del Cinema di Roma, all’IrishFilmFesta, dal 26 al 29 marzo (www.irishfilmfesta.org) dove, tra le altre cose, verranno anche proiettati quindici cortometraggi.

Andrea Morandi

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