“REM”: L’UOMO DIETRO L’ARCHITETTO

Chi è Rem Koolhaas? Un archistar è la prima risposta, la più immediata. Un visionario che con il suo genio ha rivoluzionato l’architettura moderna, creatore di opere come la Biblioteca Nazionale di Seattle, la Fondazione Prada di Milano e la Casa della Musica di Oporto, solo per citarne alcune. Ma Rem non è solo questo: al di là dei riflettori e delle monumentali opere è un uomo, come tutti noi. Ed è proprio questo che troviamo in Rem, film proiettato ieri al Milano Design Film Festival, che esplora la vita di Koolhaas.

L’opera, diretta da suo figlio Tomas e presentata in anteprima ufficiale alla 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, offre una prospettiva inedita sul grande architetto: «Come regista mi occupo principalmente di narrativa ed è appunto questo l’aspetto dell’architettura di Rem che mi interessa di più. Non mi riferisco solo alle storie che si dispiegano una volta che la gente comincia a usare i palazzi, ma della narrativa di Rem stesso; come lavora, ricerca, viaggia e pensa», ha dichiarato infatti il regista. Il film, incredibile ed umanissimo viaggio insieme all’archistar e alle persone che rendono le sue strutture uniche, si propone di indagare la filosofia e il paesaggio interiore di Koolhaas da una prospettiva di intimità e immediatezza. Con Tom dietro la macchina da presa possiamo vedere quindi un Rem più naturale, rilassato. «Se ti devo regalare il mio tempo, fai un film che valga la pensa di essere visto»: queste le parole usate da Rem quando Tom quattro anni fa gli sottopose il suo ambizioso progetto, e sembra proprio che il giovane regista abbia centrato in pieno l’obiettivo.

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