SILENZIO IN SALA: LE COSE PIÙ STRANE SENTITE AL CINEMA QUESTA SETTIMANA

La nostra nuova rubrica, Silenzio in Sala, vuole divertirvi illuminando una volta tanto quello che succede di fronte allo schermo bianco, dove si concentra un microcosmo fatto di titoli storpiati (da DJ-Ango ad Capitan American Express), smartphone perennemente accesi e richieste ai confini della realtà

Historic State Theatre di Traverse City
L’Historic State Theatre di Traverse City – Michigan

Fateci caso, aguzzate le orecchie (e qualche volta pure la vista), preparatevi all’inimmaginabile. Perché, in coda al botteghino di un cinema, in sala o, mentre state cercando il vostro posto assegnato che proprio non riuscite a trovare, si possono notare dettagli shock e ascoltare frasi horror, dai titoli più storpiati che non si può alle richieste, diciamo, bislacche. Da spettatori quali siamo, abbiamo deciso di raccogliere alcuni ”momenti” osservati e ascoltati in un cinema, condividendoli con voi e, magari, farvi sorridere di quello che, alcune volte, c’è davanti allo schermo bianco.

IN CODA AL BOX OFFICE – Alcune perle escono proprio mentre si sceglie il film da vedere, perché, dovete sapere, quasi nessuno esce di casa con in mente già il titolo scelto per intrattenere la serata. Dunque, una volta arrivati davanti allo sventurato addetto, con desideri tipo ”Posti alti ma bassi”, oppure, ”Centrali ma laterali”, inizia la diatriba, spesso in una coppia, di cosa, alla fine, si vuol vedere. C’è chi va dritto e sicuro su Quo Vadis? – no, non il film del ’51 con Robert Taylor e Deborah Kerr – o chi sceglie Point Black – magari sperando in un crossover tra Point Blank e Men in Black – e, leggermente in anticipo con i tempi, c’è chi vuole un biglietto pure per Avatar 2.

Revenant
La famosa scena di Leonardo DiCaprio assalito dall’orso in “Redivivo”

IN SALA, DOVE TUTTO È CONCESSO – Una volta superato l’ingorgo di chi vuol entrare prima a tutti costi – nemmeno fossimo ad un concerto per i Rolling Stones biglietto prato – , la sala cinematografica può offrire uno spettacolo nello spettacolo. C’è chi, dal pranzo della domenica, si è portato un vassoio di lasagna; c’è chi, nonostante l’atmosfera raccolta, mantiene un tono di voce più adatto alla tribuna di uno stadio, e c’è, immancabile, il technical addicted che, a sala buia e film appena iniziato, continua imperterrito a scrollare l’iPhone con la luce dello schermo che illumina a giorno. Puntualmente, arriva pure il distratto che, invece di godere degli splendidi cortometraggi Disney o Pixar che anticipano il relativo film, esce dalla sala basito, credendo di aver sbagliato film.

ALL’USCITA, LA RECENSIONE A CALDO – C’è chi metabolizza il film senza parlare e chi si sente in dovere di dire la propria, scordando il titolo della pellicola appena vista. E, proprio in occasione degli Oscar, si possono carpire cose tipo: ”Ciao, come stai? cosa hai visto?” – ‘‘Il titolo non me lo ricordo… Era quello con DiCaprio e l’orso””Ah, ma non era un’orsa?”. Ma non solo, perché restando in casa nostra, c’è anche chi è andato a vedere ‘Il film con i due Verdoni”. Sì, succede davvero.

Damiano Panattoni

 

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