”THE DIVERGENT SERIES: INSURGENT”: 5 MOTIVI PER VEDERLO

The Divergent Series: Insurgent è finalmente in sala: ecco i nostri 5 motivi per andare a vederlo (a cominciare da una Kate Winslet molto, ma molto cattiva…)

Con un giorno d’anticipo rispetto alla release statunitense è uscito in Italia, distribuito da Eagle Pictures, l’atteso The Divergent Series: Insurgent, secondo capitolo della saga post-apocalittica tratta dai romanzi scritti da Veronica Roth. Insurgent, che segue il successo del primo episodio Divergent, è diretto da Robert Schwentke (Red) e interpretato dalle neo-star hollywoodiane Shailene Woodley, Theo James e Miles Teller, ma anche dalla premio Oscar Kate Winslet nel ruolo della cattivissima Jeanine. In più, c’è la new-entry Naomi Watts, che interpreta Evelyn, madre di Quattro. In Insurgent, a metà tra fantasy, action e cyber-punk, ritroviamo Tris e Quattro che, inseguiti da Jeanine, leader degli Eruditi, cercano alleati tra i villaggi dei Pacifici, degli Esiliati e dei Candidi. Tris però, ossessionata dalla morte della sua famiglia, è sempre più in bilico nella scelta di abbracciare o meno la causa dei divergenti, provando così a combattere un mondo che pian piano si sta sgretolando sotto il dominio degli Eruditi.

Che siate già fans della saga o no, ecco i nostri 5 motivi per cui vale la pena di andare a vederlo!

1 – Kate Winslet, mai stata così cattiva

Con cinque candidature e un Oscar in bacheca, Kate Winslet è una delle più grandi attrici contemporanee, capace di alternare la commedia al dramma. In Insurgent, invece, tira fuori gli artigli, interpretando una cattiva fredda e spietata assetata dalla conquista e dal dominio. E, come se non bastasse, nel tailleur blu che indossa nel film, è anche estremamente sexy.

kate-winslet

Insurgent-Original-Motion-Picture-Soundtrack-2015-1200x1200-1024x10242 – La Colonna Sonora alternative rock

Il Music Supervisor Randall Poster, per Insurgent, ha scelto una soundtrack di sicuro appiglio, inserendo nella track list brani alternative rock degli Imagine Dragons, degli Royal Blood e di Anna Calvi. In più, l’original score composta da Joseph Trapanese, riesce ad evocare le sensazioni angoscianti, drammatiche e distopiche che si alternano per tutta la durata del film.

3 – Shailene Woodley e Miles Teller (sempre più lanciati verso il successo)

Senza dubbio Shailene Woodley e Miles Teller sono il futuro del cinema statunitense e, dopo aver diviso il set nell’indipendente The Specatular Now quasi agli inizi della loro carriera, si ritrovano insieme (secondo alcune voci anche nella vita, oltre che al cinema) in una mega produzione ad alto tasso d’intrattenimento. Shailene Woodley è ormai l’idolo delle teen-ager di mezzo mondo, anche grazie al melodramma Colpa delle Stelle; Miles Teller, invece, arriva dal bellissimo Whiplash (la sua interpretazione era magistrale), che agli ultimi Oscar ha ottenuto ben tre statuette. Tra l’altro lo rivedremo presto nel cine-comic Fantastic 4.

 

teller-woodley-premiere-insurgent-4 – Il fantasy, sempre e comunque

Perché, nonostante tutto, il fantasy continua ad essere il genere cinematografico che più degli altri riesce a trasportare lo spettatore in posti, mondi e ambientazioni lontani e impossibili. E Insurgent, è, per l’appunto, fantasy spinto all’ennesima potenza, dove azione ed effetti speciali riescono a dare tangibilità ai romanzi-bestsellers scritti da Veronica Roth.

5 – Il Potere è (finalmente) Donna

Tris, l’eroina interpretata da Shailene Woodley, è soltanto l’ultima delle figure femminili forti e coraggiose comparse negli ultimi anni al cinema. Infatti, dopo aver lasciato fin troppo spazio ai muscoli maschili, adesso (e finalmente) le donne imbracciano armi, tirano pugni e salvano il mondo. Basti pensare alla Katnis (Jennifer Lawerence) di Hunger Games, a Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) in Avengers e a Lucy (ancora la Johannson) di Luc Besson.

Damiano Panattoni

Nessun Articolo da visualizzare