“UN BACIO” DI IVAN COTRONEO, IL TOUR: SCRIVETE LA VOSTRA RECENSIONE PER CIAK!

Il 31 marzo esce in sala Un bacio, il nuovo film di Ivan Cotroneo tutto centrato sugli adolescenti e sulla tragedia quotidiana di bullismo e omofobia: i primi a vederlo sono stati gli studenti. E se siete tra i ragazzi che lo vedranno in anteprima, scrivete la vostra recensione per Ciak!

Un bacio
Valentina Romani (dal suo Instagram), Leaonrdo PAzzagli e Rimau Grillo Ritzberger fra gli studenti di Udine

Un tour in piena regola, con pulmino, spillette e hashtag dedicati, quasi come quello di una rock band: è il giro di anteprime speciali dedicate agli studenti di Un bacio, il nuovo film di Ivan Cotroneo che uscirà al cinema dal 31 marzo. Oggi il tour è partito da Udine, in particolare dall’Istituto Marinoni dove il film è stato in gran parte girato. Perché Un bacio racconta proprio di adolescenti, amicizia, ma soprattutto di bullismo e discriminazioni, di quanto possono essere pesanti le conseguenze del giudizio degli altri sui giovani: ed è per questo che il gruppo del film, i produttori Indigo Film e Titanus con Rai Cinema, la distribuzione Lucky Red, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, e Alice nella Città, ha deciso che i primi a vederlo non fossero i critici o i giornalisti, ma proprio gli studenti delle scuole superiori. Un tour a tu per tu coi ragazzi sostenuto e patrocinato dal Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e da Agiscuola.

Al primo incontro di Udine hanno partecipato il regista e i tre protagonisti, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli e Rimau Grillo Ritzberger, tutti alla prima esperienza al cinema, e la produttrice Francesca Cima. Il tour di Un bacio continua a Ferrara (15 marzo), Genova (16 marzo), Pisa (17 marzo), Bari (18 marzo) e Roma (23 marzo).

Se siete tra i ragazzi che partecipano alle proiezioni, avete una possibilità esclusiva: scrivete la vostra recensione del film e inviatela all’indirizzo mail [email protected] o con un messaggio privato su facebook.com/ciakmagazine specificando il vostro nome, cognome, età. Le migliori recensioni verranno pubblicate sul sito e sul giornale di Ciak!

Un bacio

I ragazzi insomma vengono invitati a dire la loro sul film, commentandolo anche sui social. Perché le parole, anche quelle dei ragazzi che ascoltiamo troppo poco, come sostiene Cotroneo, sono importanti:«Il film racconta anche come le parole possano essere l’innesco di una violenza. Perché ci tenevo tanto a fare un film sul bullismo oggi? Perché mi ricordo di quando avevo 16 anni, quando si vuole essere liberi di pensare dove sta la propria felicità e non essere giudicati. Vorrei che i ragazzi usassero questo film come materiale sul quale confrontarsi con una storia che parla di loro. I ragazzi sono protagonisti di Un bacio: abbiamo lavorato con circa 300 giovani, come comparse o in piccoli ruoli, quasi tutti alla prima esperienza di set. Dal film ho imparato che la mia generazione di adulti, su questi ragazzi, spesso ha uno sguardo leggero, superficiale o distratto e non dà conto della passione di cui sono capaci ».

La prima tappa del tour di Un bacio a Udine
La prima tappa del tour di Un bacio a Udine

«Questo film non segue il percorso di promozione canonica: ci prendiamo un bel rischio », aggiunge Francesca Cima. «Ma è pensato per i ragazzi ed era importante che fossero i primi a vederlo. Nel nostro mondo la rappresentazione del reale è importante: quello che non viene raccontato è come se non esistesse. Quindi per un ragazzo vedersi rappresentato in un film è certamente un modo per sentirsi meno solo. Agli adolescenti, abbiamo imparato anche girando Un bacio, basta forse dare una possibilità, comunicare che attraverso la fatica possono raggiungere dei risultati », aggiunge Francesca Cima. È d’accordo anche Gianluca Giannelli di Alice nella Città e Fondazione Cinema per Roma, che hanno sposato il progetto del tour: Â«È un film necessario: non so se può cambiare le cose o meno, ma è un buon inizio. Alice nella città si occupa di film per ragazzi: in Italia se ne fanno pochissimi per loro ». Anche se, precisa Fabia Bettini di Alice nella Città, «da poco si sta invertendo la tendenza. Grazie ad Indigo Film per esempio siamo riusciti a vedere Il ragazzo invisibile, ora il sequel sta per andare in produzione, ed è in lavorazione un film di Andrea Molaioli, Tutto per una ragazza, che parla di parkour. Finora i film per ragazzi sono stati soprattutto degli esordi, invece è importante che i grandi autori si spendano per l’infanzia e l’adolescenza, come avveniva più spesso nel passato. Questo è un film sincero, che parla direttamente ai ragazzi: partire da loro è molto coraggioso ».

Elisa Grando

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