“VIZIO DI FORMA”: IL DISCO

Vizio di forma discoCi sarebbe da scrivere un (lungo) libro sul rapporto che lega il cinema di Paul Thomas Anderson alla musica, con intere scene del suo cinema costruite proprio partendo da un suono, da una voce, da una canzone: ricordate Wise Up di Aimee Mann in Magnolia? Ecco. Inevitabile quindi che per il viaggio nel tempo nel 1970 di Vizio di forma, il regista californiano sia riuscito a creare un capolavoro con le musiche inedite di Jonny Greenwood – chitarrista dei Radiohead e ormai compositore di fiducia, qui al terzo film – affiancate da una serie di perle vintage, dai CAN a Minnie Riperton passando per due pezzi di Neil Young (Harvest e Journey Through the Past) usati da Anderson quasi come dei personaggi. Un consiglio: vedere il film dopo aver ascoltato il disco amplifica ancora di più la visione, quindi ve lo consigliamo.

IL RISULTATO
Diciassette pezzi, divisi così: nove brani di Greenwood e otto canzoni già edite che sono un vero spasso per le orecchie, dall’ipnotica Vitamin C dei tedeschi CAN – band di culto attiva fino al 1979 – alla divertita Here Comes the Ho-Dads dei Marketts, altro gruppo scomparso poi nel 1977, per arrivare all’eleganza di Minnie Riperton con la sua Les Fleurs e un pezzo ripescato dal repertorio del genio della lounge, Les Baxter.

Joaquin Phoenix, Katherine Waterston e Joanna-Newsom nel film
Joaquin Phoenix, Katherine Waterston e Joanna Newsom nel film

Non bastasse, i pezzi di Greenwood sono anche intervallati da Joanna Newsom, diva neofolk e voce narrante di Vizio di forma.

PERCHÉ ASCOLTARLO
Perché più che una semplice colonna sonora è un trip sonoro, un viaggio a ritroso nella California degli anni Settanta. Già un disco cult, Vizio di forma colpisce soprattutto per la sua omogeneità, più che una compilation sembra davvero un concept album. E allora, dopo aver visto il film, mettetevi un paio di ciabatte, un cappello di paglia e fingete per un attimo di essere con il folle Doc Sportello dentro un pomeriggio californiano che sembra non finire più. Vivamente consigliata.

DOVE ASCOLTARLO
http://www.nonesuch.com/albums/inherent-vice-soundtrack

Andrea Morandi

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