Marco Ponti dirige la campionessa di tennis Elina Svitolina nello spot di Cantina Damilano

Un “doppio” eccezionale: è quello formato da Marco Ponti, il regista di Santa Maradona e La cena di Natale, e dallo scrittore e conduttore Luca Bianchini per il film spot che celebra il connubio tra Cantina Damilano e la tennista ucraina Elina Svitolina, sesta nel ranking mondiale.

Perché duro lavoro, sacrificio e passione servono nel tennis come in vigna, per diventare campioni a livello mondiale e per produrre il re dei vini, il Barolo. Su questa fitta trama di similitudini lavora il film di Ponti e Bianchini girato tra i vigneti della Cantina Damilano a La Morra, con protagonista proprio la Svitolina.

Marco Ponti è un appassionato di tennis: «Poter passare qualche giorno con una campionessa come Elina è una gioia speciale», ha detto il regista. «Se poi si tratta di raccontare il rapporto tra Elina e un’eccellenza come Damilano, allora la missione diventa ancora più interessante. Quello che voglio raccontare è il ritratto di una ragazza in gamba che lavora con uno sponsor eccezionale».

«Abbiamo scelto di investire nel tennis perché rappresenta a pieno i valori del nostro vino. Svitolina, in particolare è il volto di eleganza, compostezza e impegno che meglio incarna la passione e il lavoro che ci mettiamo nel produrre uno tra i migliori vini al mondo, il Barolo. Svitolina è una giocatrice eccezionale, ci sono caratteristiche analoghe tra il suo tennis e il nostro modo di fare i vini», racconta Paolo Damilano.

Marco Ponti con Elina Svitolina e Paolo Damilano

Paolo, con il fratello Mario e il cugino Guido, gestisce la cantina Damilano con sede a La Morra, da quattro generazioni specializzata nella produzione di Barolo. L’azienda ha 40 ettari di vigna tra La Morra, Barolo, Castiglione e ben 10 ettari sulla collina di Cannubi, uno dei cru di Barolo più rinomati. Qui le migliori uve Nebbiolo danno vita al Barolo Cannubi e al Barolo Cannubi 1752 Riserva, i due portabandiera della filosofia di eccellenza di Cantina Damilano.

Nel cortometraggio di Ponti saranno proprio i filari i coprotagonisti del racconto. Una storia che rappresenta la vita del tennista, fatta di duro allenamento, che necessita di umiltà e sacrificio, forza, metodo e pazienza nella ripetizione dei colpi. Proprio come la vita in vigna, che richiede lavoro duro e sistematico, precisione, cura, metodo e pazienza. In entrambi i mondi il carattere vincente ha tre parole chiave: determinazione, tenacia e convinzione.