MARK WAHLBERG A ROMA RACCONTA IL TRAGICO DISASTRO ECOLOGICO DI “DEEPWATER”

Il 6 Ottobre arriva al cinema Deepwater – Inferno sull’Oceano, il nuovo film diretto da Peter Berg con Mark Wahlberg protagonista di un disastro ecologico a bordo di una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Ispirandosi alla vera tragica storia della Deepwater Horizon del 20 Aprile 2010, il regista di Battleship e The Kingdom, che ha già lavorato nel 2013 con Wahlberg per Lone Survivor, ha deciso di raccontare la storia degli uomini e le donne coinvolti nell’incendio devastante avvenuto a bordo di una piattaforma trivellatrice al largo della costa della Louisiana, concentrandosi sull’aspetto umano, emotivo, senza tralasciare una buona dose di azione e tensione spettacolare. «È la storia di gente comune che si ritrova in circostanze straordinarie e io amo questo tipo di storie perché mi coinvolgono», ha detto Mark Wahlberg ospite a Roma per presentare il film distribuito da Medusa.

Per girare il film è stata costruita una piattaforma di 900mila chili d’acciaio: scoprite di più nella prossima pagina

«Questo film è stato molto difficile dal punto di vista produttivo, per esempio per costruire una piattaforma del peso totale di circa 900 mila kg di acciaio. Un’impresa incredibile da portare avanti con la grande responsabilità di raccontare una storia vera con personaggi veri. Abbiamo cercato di realizzare il film nel pieno rispetto delle vittime di questo disastro, facendo quindi molta attenzione all’aspetto umano», ha sottolineato il produttore Lorenzo di Bonaventura, presente anche lui alla conferenza stampa italiana del film. Siamo abituati a vedere Wahlberg nei panni di un eroe action sulle orme di Bruce Willis o Sylvester Stallone; basti pensare a Transformers, Shooter, Pain & Gain. Ma l’attore americano, ironicamente definito da molti “il finto Matt Damon”, ha confermato il suo talento in film di natura anche più autoriale e intensa come The Fighter e The Departed. «Spesso faccio film commerciali per poter fare poi progetti che mi interessano e che comportano un rischio maggiore. Storie vere che mi fanno anche entrare in contatto con qualcosa di nuovo che non conoscevo prima», ha spiegato Wahlberg.

La compagna petrolifera protagonista della vera tragedia raccontata nel film non ha voluto avere alcun contatto con la produzione…

«Non abbiamo avuto alcun contatto con il management della BP, nonostante abbia provato a mettermi in contatto con loro perché volevo anche provare a salire su una vera piattaforma petrolifera per comprendere meglio quella realtà e quindi il mio personaggio, ma non siamo riusciti a comunicare con nessuno, anche se non sapevano nemmeno che film volevamo fare» ha aggiunto Wahlberg parlando della compagnia sotto accusa per quanto accaduto nel 2010. «Noi volevamo fare un film focalizzato sulla vite perdute delle 11 vittime, sul coraggio degli uomini e le donne impegnati sulla piattaforma che hanno tentato di impedire prima questa eruzione per fermarla e poi per salvarsi a vicenda». Quando si ha a che fare con un film ispirato a fatti realmente accaduti, un attore può avere la fortuna di conoscere e approfondire il suo personaggio confrontandosi con il vero protagonista dell’evento. In questo caso il vero Mike Williams è stato molto di aiuto per Wahlberg: «Lui era i miei occhi e le mie orecchie e mi ha insegnato tutto sul lavoro e la vita a bordo della piattaforma petrolifera», ha detto l’attore. «È stato molto importante averlo sul set per fare le cose per bene e per lui è stata come un’esperienza terapeutica per affrontare e ricordare il passato. Non si è fatto impressionare dal mio curriculum e ci siamo dovuti guadagnare la sua fiducia. Quando ha capito però che il film sarebbe stato un omaggio ai defunti e ai superstiti della Deepwater Horizon è stato molto felice di far parte del progetto».

Ecco i prossimi film di Mark Wahlberg…

Tra i prossimi impegni di Mark Wahlberg ci sono Patriot’s Day, il nuovo film di Peter Berg e un nuovo progetto con David O. Russell, di cui la stampa italiana non poteva fare a meno di chiedere qualche anticipazione. «Patriot’s Day è un film che parla dell’attacco terroristico durante la maratona di Boston che è la mia città natale, una piccola città in cui chiunque conosce qualcuno che è stato colpito direttamente o indirettamente da questo fatto. Il messaggio del film è che alla fine l’amore vince su tutto ed è molto importante oggi come oggi un messaggio del genere, di cui abbiamo tanto bisogno visti i tanti fatti tragici legati al terrorismo in tutto il mondo» ha detto l’attore, mentre sulla nuova collaborazione con O.Russell dopo The Fighter ha spiegato: «Mi interessa molto la storia di questo atleta non tanto per il football, ma perché è stato una fonte di ispirazione per molte persone. Ha ricevuto la chiamata per farsi prete e aveva una patologia muscolare molto grave, e come prete ha fatto molto. quindi farò il possibile per realizzare questo film». In Deepwater – Inferno sull’Oceano lo troviamo al fianco di un cast stellare che comprende John Malkovich, Kurt Russell, Kate Hudson e Dylan O’Brien per una storia che è bene non dimenticare.