Michael Moore contro Donald Trump: Farenheit 11/9 e le verità nascoste dell’America di oggi

Vedere Farenheit 11/9 di Michael Moore fa molto ridere e poi, subito dopo, ci fa vergognare di aver riso. Come nella migliore tradizione e nei film più riusciti ed efficaci dell’autore libertario americano, il nuovo doc di Moore è infatti un concentrato di umorismo feroce, verità sconosciute e tragiche (l’acqua piena di piombo per il ghetto povero e nero di Flint, Michigan; le responsabilità dei democratici USA nel fallimento del partito stesso). Ma, soprattutto, è un colossale, clamoroso e dinamitardo video-blob su Donald Trump, la sua naturale predisposizione al dispotismo e alla misoginia.

Infine, non da ultimo, mostra la facilità con cui, in varie fasi della Storia, le masse esultano nell’essere comandate e farsi suddite. Il titolo del film rimanda a Ray Bradbury, come già l’opera più famosa e premiata del regista, ma anche alla notte del 9 novembre in cui Trump venne eletto presidente. La democrazia USA, purtroppo, sta bruciando e il mondo intero non se la passa meglio. Moore sembra gridare: “Al fuoco!”.

Luca Barnabé