MIKE E DAVE: UN MATRIMONIO DA SBALLO: LA RECENSIONE

I fratelli Mike e Dave sono conosciuti come terrificanti “guasta-feste”, cioè gente che nei party gioca pesante tra scherzi, cimenti pericolosi e additivi. Per il matrimonio della sorella organizzato alle Hawaii, i familiari impongono loro di trovare due ragazze decenti e di presentarsi solo così, giusto per evitare ogni tipo di guaio. Hanno poco tempo, come fare? Attraverso internet e tv, lanciano un annuncio e le ragazze si presentano a frotte, comprese due, Alice e Tatiana, travestite da agnelline, ma in realtà sballate quanto e forse più di loro. Indovinate chi scelgono?

Ultima stazione (al momento) della ferrovia lungo la tratta della commedia demenziale, Mike & Dave: un matrimonio da sballo conserva la scemenza, toglie ogni aroma anarchico-contestatore per aggiungervi (sull’onda di esempi precedenti) un perbenismo tranquillizzante e moderato. Insomma, sì agli sballi e all’alcool (eh, la beata o beota gioventù!), sì agli scherzi, sì al pensiero liberal (il matrimonio ad esempio è tranquillamente misto, e nella coppia il regolare, anzi “il noioso” è il fidanzato afro-americano) sì al sesso (“regolare” ma le deviazioni spadroneggiano comunque), ma la famiglia, il lavoro (creativo ma remunerativo) e il vero amore prima di ogni altra cosa. In ogni caso la commedia turistico-sovraeccitata di Jake Szymanski (44 regie, tutte però tra video, short e tv) non può fare a meno di evidenziare che Mike (Adam Devine) è un immaturo, Dave (Zac Efron, i due hanno lavorato insieme anche in Cattivi vicini) un irrisolto, Alice (Anna Kendrick, sempre in bilico tra ruoli drammatici e altri da gatta morta) una fragile tormentata e Tatiana (Audrey Plaza, le due sono al terzo lavoro insieme e sono amicissime anche fuori dal set) una bugiarda seriale. Simpatici? Tutto sommato delle personalità fragili che estroflettono anche troppo fisicamente i loro problemi innescando sfortunate serie di catastrofici eventi. Da notare che lo spunto (l’annuncio dei fratelli Strangle per trovare partner da portare alle nozze di una parente) si basa su un autentico fatto di cronaca, il che dimostra che la realtà è sempre più avanti di ogni immaginazione, anche la più strampalata.