Mission Impossible 7: la produzione riparte a settembre

Ripartono a settembre le riprese di Mission Impossible 7. Dopo lo stop all’inizio dell’anno a causa del Covid-19, si ricomincia con le scene girate all’aperto. Il nuovo plan prevede la fine dei lavori per aprile o maggio 2021. La produzione del settimo capitolo della celebre saga con protagonista Tom Cruise era stata sospesa lo scorso Febbraio, a causa dell’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, dove avrebbe dovuto svolgersi la prima parte delle riprese. Ma adesso si riparte.

Simon Pegg: “Missione possibile”
A parlarne è anche Simon Pegg, interprete di Benji Dunn che, intervistato da Variety, ha spiegato come siano tutti pronti a ripartire dopo l’estate: “Mi sembra tutto piuttosto fattibile. Ovviamente verranno prese le giuste precauzioni”. L’attore britannico, che recita nel thriller di prossima uscita Inheritance e recentemente è apparso in The Boys di Amazon, ha anche sottolineato che “chiunque sia coinvolto in situazioni che richiedono una prossimità fisica, dovrà farlo con la certezza di lavorare in sicurezza. Non so però ancora come funzionerà con i test o se verranno svolti con regolarità”.

Nel rispetto delle norme
Sull’inizio delle riprese ha parlato anche Tommy Gormely, primo assistente alla regia, che al programma Today di BBC Radio 4 ha dichiarato: “Speriamo di ricominciare a girare a settembre e di tornare in tutti quei paesi in cui inizialmente avevamo programmato di girare le scene”. Alla domanda sulla complessità di far ripartire una produzione del genere in questo momento, Gormley ha commentato: “Questa è la nostra sfida. Facciamo film spettacolo, è quello che la gente si aspetta da noi. Mission Impossible non può non avere scene di combattimento, acrobatiche o di auto in corsa; se rispettiamo tutte le procedure seguendo i protocolli ci riusciremo”.

Quella volta sul set di Star Trek
Gormely ha anche ricordato quanto l’industria cinematografica sia sempre stata altamente adattabile a qualsiasi situazione. “Qualche anno fa ho lavorato sul set di Star Trek all’interno di un’enorme fabbrica di birra. Tutti abbiamo dovuto indossare occhiali, protezioni per le orecchie e guanti, simile al kit DPI richiesto per il coronavirus. Questo perché eravamo in una fabbrica alimentare e le norme di sicurezza lo richiedevano: non ci abbiamo pensato due volte… Siamo abituati a lavorare nelle situazioni più estreme nelle località più estreme. Fondamentalmente possiamo affrontare qualsiasi cosa se l’affrontiamo con la giusta attenzione”. Rispetto alle linee guida pubblicate dalla British Film Commission nell’era del Coronavirus, Gormley ha aggiunto: “Dobbiamo tornare al lavoro per tutti coloro che lavorano nell’industria cinematografica, decine di migliaia di persone; dobbiamo farlo in sicurezza e dobbiamo proteggere i nostri colleghi”.