“Mulan” *** (tre stelle)

Il live action di "Mulan" sarà disponibile in anteprima su Disney Plus a partire dal 4 settembre. Ecco i pro e i contro del film basato su una delle leggende più popolari in Oriente.

Il cartoon Mulan, diretto nel 1998 da Tony Bancroft e Barry Cook, ha segnato la svolta definitiva nella narrazione del ruolo femminile nell’animazione Disney, che pure da tempo aveva abbandonato le svenevolezze di Biancaneve e delle stucchevoli principesse della tradizione fiabesca. Poco prima infatti c’era stata la “trilogia adolescenziale” di Ariel (La Sirenetta), Belle (La Bella e la Bestia) e Jasmine (Aladdin), poi erano arrivate le prime donne “vere”, ma ancora non protagoniste a tutto tondo: Pocahontas, Esmeralda (Il Gobbo di Notre-Dame) e Megara (Hercules). Con Mulan finalmente la Disney sfrutta per la prima volta in pieno il fascino di un personaggio femminile, per di più come protagonista di una saga bellica.

La leggenda di Mulan è molto popolare in Cina e in tutto l’Oriente, risale a più di 2000 anni fa e racconta come in un’epoca imprecisata, una giovane donna, trasgredendo tutte le leggi esistenti, si sia calata in un’armatura per prendere il posto del padre nella cruenta battaglia che la Cina doveva sostenere contro i barbari invasori, riuscendo persino a salvare la vita dell’imperatore. Se Mulan (significa “magnolia”), sia veramente esistita e quando, è arduo da stabilire, alcuni scritti la situano sotto la dinastia Quing, altri al tempo delle Cinque Dinastie, altri ancora prima della dinastia Tang (618-907); non si sa neppure di che provincia fosse o da che villaggio provenisse, visto che sono in molti ad annoverarla tra i propri antenati, tuttavia La Ballata di Mu-Lan di un anonimo poeta (420-581), si trova nello Yuefu, una raccolta di canzoni, poesie e liriche risalente alla Dinastia Song, generosa di quei particolari che sono stati la fonte per le tante e diverse versioni della storia.

Tocca oggi alla regista neozelandese Niki Caro, di cui si ricordano La ragazza delle balene del 2002 (la cui protagonista Keisha Castle-Hughes è stata nominata agli Oscar) e La signora dello zoo di Varsavia (2017) affrontare, con un budget di oltre 200 milioni di dollari, la versione live-action di Mulan. Una versione che si distacca di molto dal cartoon originale, immettendo nuovi personaggi e eliminandone altri. La prima modifica è in realtà una correzione storica: nel cartoon i barbari alle porte dell’Impero erano gli Unni mentre qui, più propriamente, sono i Rouran guidati dal feroce Böri Khan (Jason Scott Lee).

Il Mulan live-action non è un musical come il cartoon e, insieme alle canzoni, gli sceneggiatori Rick Jaffa & Amanda Silver e Lauren Hynek & Elizabeth Martin hanno eliminato due elementi chiave dal punto di vista comico: il draghetto parlante Mushu e il grillo Cri-Cri, che accompagnavano l’eroina nel suo periglioso viaggio verso la gloria. In compenso nel film c’è l’apparizione in cielo di una Fenice, che per Mulan è muta fonte d’ispirazione (nella cultura cinese la Fenice è un simbolo di pace e prosperità), mentre la novità è che il falcone del capo degli Unni torna qui in forma molto più potente, essendo in realtà Xianniang, strega mutaforma interpretata da Gong Li, vera antagonista dell’eroina interpretata da Yifei Liu (di cui oltre alla recitazione si possono ammirare le doti acrobatiche, visto che il 90% degli stunt li ha interpretati in prima persona).

Se nell’impatto visivo il Mulan animato si rifaceva alla cinematografia di Akira Kurosawa (in particolare Ran e Kagemusha- L’ombra del guerriero), pur addomesticata in salsa hollywoodiana, Niki Caro sceglie come regista di riferimento Ang Lee e le atmosfere di La tigre e il dragone, mentre la narrazione sottolinea più volte l’importanza per una donna di essere sempre fedele a se stessa e non a quello che gli altri si aspettano lei debba essere per rispettare usanze e convenzioni (un invito del resto valido tanto per le donne quanto per gli uomini).

Dal 4 settembre, con Accesso VIP, il pubblico potrà guardare Mulan prima degli altri abbonati Disney+. Disney+ offrirà Accesso VIP a Mulan a 21,99€ su disneyplus.com. Una volta ottenuto Accesso VIP a Mulan sarà possibile guardarlo tutte le volte che lo si desidera su qualsiasi piattaforma in cui è disponibile Disney+ e l’accesso resterà disponibile per l’intera durata dell’abbonamento a Disney+.

Testo di Oscar Cosulich