100autori vicina ad Enrico Vanzina dopo le polemiche su “Lockdown all’italiana”

"Lockdown all'Italiana" non è ancora uscito e già ha fatto discutere tantissimo.

L’associazione della autorialità cinetelevisiva si schiera dalla parte di Enrico Vanzina. Il prossimo film del regista intitolato “Lockdown all’Italiana” in uscita il 15 ottobre in sala per Medusa ha generato non poche polemiche per il presunto cattivo gusto di lucrare sulla tragedia. La trama racconta di due coppie sfasciate dal tradimento ma costrette a convivere durante l’emergenza da pandemia. Ora, dopo tante accuse verso il regista e la produzione, qualcuno comincia a schierarsi dalla sua parte. Ci ha pensato ieri L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC) ritenendo che il diritto alla commedia è un sacrosanto dovere dell’artista. Oggi ci pensa l’associazione 100autori con questo comunicato:

“SOLIDARIETÀ E VICINANZA A ENRICO VANZINA

Abbiamo letto ieri l’intervista rilasciata da Enrico Vanzina sulle pagine di Repubblica in cui il regista rivendica il diritto di raccontare, in chiave di commedia, anche la clausura dovuta alla pandemia e denuncia gli attacchi sul web e a mezzo stampa che sta subendo.
L’Associazione 100autori ritiene inaccettabile questa sconcertante violenza che viola la libertà di espressione artistica che è alla base del mestiere di chi fa cinema in Italia.

100autori rifiuta ogni forma di odio e non può che esprimere solidarietà e vicinanza a Enrico Vanzina ed è al suo fianco, senza esitazione.
Ci auguriamo che non ci sia alcun seguito alle minacce, che a nostro avviso rappresentano un atto intimidatorio verso la libertà di espressione.”


Da qui al 15 ottobre però (data d’uscita del film), la strada è ancora lunga e piena di polemiche.

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