Addio a Lee Aaker, la baby star di Rin Tin Tin

L'interprete del giovane Rusty nel telefilm di successo degli anni '50 è morto a causa di un ictus

THE ADVENTURES OF RIN TIN TIN, Lee Aaker, Rin Tin Tin, 1954-59

È morto all’età di 77 anni Lee Aaker, l’attore noto per aver interpretato l’orfano Rusty nel celebre telefilm degli anni Cinquanta Rin Tin Tin. Aaker – come riporta The Hollywood Report – è scomparso il primo aprile scorso in seguito ad un ictus. È morto in solitudine, senza il supporto di nessun parente, rimasto isolato dopo una vita dedicata all’abuso di alcol e droghe.

La carriera

Nato a Inglewood, California, il 25 settembre 1943, figlio della proprietaria di una scuola di ballo, Aaker fece il suo esordio sul grande schermo giovanissimo, nel 1952, apprendo in piccole parti nei film Il più grande spettacolo del mondoMezzogiorno di fuoco. Sempre nello stesso anno cominciò a dare particolare prova del suo talento con due interpretazioni di bambino vittima di un rapimento, prima nel ruolo dell’indiano “Red Chief” (“Capo Rosso”) in uno spezzone del film La giostra umana, e poi nella parte del figlio dello scienziato Gene Barry in La città atomica.

L’anno successivo, nel 1953, recitò al fianco di John Wayne nel western “Hondo”, interpretando la parte del figlio curioso di un allora debuttante Geraldine Page. Apparve inoltre nel thriller “La marea della morte” (1953) con Barbara Stanwyck e Barry Sullivan, “Arena” e “Allegri Esploratori”.

Il successo con Le Avventure di Rin Tin Tin

Il successo arrivò con il ruolo di ‘Rusty’, il giovane amico di Rin Tin Tin, nella serie televisiva prodotta dal ’54 al ’59 dalla Abc, e ispirata al celebre pastore tedesco del cinema degli anni ’20. Il piccolo Rusty era un giovane allevato dai soldati della cavalleria americana (incluso James Brown nel ruolo del tenente Rip Masters) a Fort Apache dopo che i suoi genitori erano stati uccisi dai nativi americani. In poco tempo Rin Tin Tin divenne l’alternativa a Lassie, e Aaker, che cantava e ballava dall’età di 4 anni, il beniamino del pubblico. Grande successo ottenne anche in Italia, dove sbarcò nel 1956 sull’unica rete Rai segnando la storia della tv dei ragazzi.

L’ultima apparizione cinematografica risale al 1963 con “Ciao ciao Birdie”: dopo quella pellicola, i ruoli per Aaker cominciarono a diventare sempre più ridotti, spingendo così l’ex bimbo prodigio a lasciare Hollywood non ancora ventenne per trasferirsi in California. Qui lavorò come falegname per due decenni, vivendo con una pensione di 1.500 dollari al mese.

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