Brooke Shields dopo la rottura del femore e l’infezione: “Ho dovuto imparare di nuovo a camminare”

L'attrice ha rivelato nuovi dettagli sul suo calvario dopo la rottura del femore che l'ha costretta ad alcuni interventi chirurgici e una lunga riabilitazione

Brooke Shields, la protagonista di Laguna Blu, è stata intervistata dal magazine People dove ha rivelato di aver passato dei mesi molto difficili a causa della rottura del femore che l’ha costretta a vari interventi chirurgici e una lunga riabilitazione.

L’incidente è avvenuto in palestra cadendo da una balance board:

“Sembrava che fosse tutto al rallentatore, dalla mia gamba sono usciti dei suoni che non avevo mai sentito prima. Dopo la caduta ho iniziato a urlare, la prima cosa a cui ho pensato è stato muovere le dita dei piedi perchè ero convinta di essere rimasta paralizzata. Subito dopo ho subito due interventi chirurgici molto dolorosi per inserire una placca metallica in modo da riposizionare in maniera corretta l’osso. Più avanti ho capito che il recupero completo dipendeva da me e dalla mia forza di volontà”

 

 

Purtroppo dopo due settimane e mezzo in ospedale, l’attrice ha contratto a casa un’infezione da stafilococco molto grave che l’ha costretta a tornare nuovamente sotto i ferri per sottoporsi a un intervento chirurgico d’urgenza e a delle trasfusioni di sangue

“In un primo momento hanno temuto che potesse essere MRSA [un tipo di batterio resistente agli antibiotici]. Grazie a Dio non è stato così. Se lo fosse stato sarebbe stata una corsa contro il tempo a causa di una setticemia”

Mentre era in ospedale, suo marito, il produttore Chris Henchy e le figlie Rowan, 17 anni, e Grier, 14, non hanno potuto farle visita a causa delle limitazioni previste dal norme anti Covid.

“Non dimenticherò tutto il lavoro svolto dei medici all’interno dell’ospedale e le loro storie sugli altri pazienti affetti da Covid”, ha detto. “Avevo l’asma ma continuavo a pensare:” Mi sento fortunata che riesco a respirare autonomamente”

Quando finalmente è tornata a casa una seconda volta ha iniziato le terapie e per lei è stato l’inizio di un lungo percorso di riabilitazione:

“Sono una combattente, ora faccio due allenamenti al giorno, all’inizio non riuscivo nemmeno a stare in piedi sulle mie gambe o a salire un gradino, ho dovuto imparare di nuovo a camminare, la sensazione di impotenza è scioccante ma solo io posso riuscire a superare tutto questo, Dobbiamo credere in noi stessi e incoraggiarci a vicenda. Non c’è altro modo”

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