CIAK BIZARRO! CENERENTOLA

DI MARCELLO GAROFALO

Dopo il grande successo al botteghino di Maleficent (trionfo che non era così scontato, data la regia assai impersonale dell’ex scenografo Stromberg e un “plot” di reinvenzione pseudo-femminista a danno della icasticità della fiaba originaria), la Disney affina il tiro e assegna il remake “live action” del suo Cenerentola a Sir Kenneth Branagh, autore di apprezzatissime messe in scena shakesperiane, nonché regista di film sontuosamente particolari in cui ha affrontato addirittura il mito di Frankenstein (con Robert De Niro) o l’universo dei supereroi (il primo Thor datato 2011). A una scelta accurata degli interpreti, su cui troneggia una sorniona Cate Blanchett nel ruolo della matrigna, si affianca un cast tecnico di livello altissimo (costumi di Sandy Powell, scene di Dante Ferretti, musica di Patrick Doyle): la missione è sbaragliare record di incassi ai botteghini di tutto il mondo, come già il cartoon disneyano fece all’epoca. A titolo di curiosità ricordiamo che esattamente come questo remake diretto da Branagh, anche il cartoon del 1950 venne presentato al Festival di Berlino, ricevendo altresì un “Orso d’oro” quale miglior film musicale.

Chiudiamo con due battute già (s)cult tratte dai dialoghi del film del 2015:

Principe (osservando la scarpetta): “È di cristallo?”

Cenerentola: “Perché no?”

Bizzarro-Cenerentola