QUANTO CI PIACEREBBE VIVERE A STARS HOLLOW: TOUR VIRTUALE NELLA CITTÀ DI “UNA MAMMA PER AMICA”

Chi non ha mai sognato di vivere a Stars Hollow, quella piccola e accogliente cittadina della provincia americana che esiste solo per gli appassionati della serie tv Una Mamma per Amica? Infatti, anche se assomiglia ai piccoli centri con una popolazione ridotta che si trovano a qualche km dalle grandi città negli Stati Uniti d’America, Stars Hollow è unica e frutto dell’immaginazione della produzione ideata da Amy Sherman-Palladino, che il 25 Novembre torna in streaming su Netflix con la nuova ottava stagione, Una mamma per amica – Di nuovo insieme. Fondata nel 1779, questo centro prende il nome da una romantica leggenda secondo la quale una coppia di innamorati non riusciva a stare insieme fino a quando l’universo li ha fatti incontrare nel punto preciso dove poi è stato costruito il famoso gazebo, centro nevralgico della città. E’ qui che si svolgono fin dal 2000, le storie di Lorelai, Rory e gli altri stravaganti abitanti, tra amicizie, passioni, situazioni esilaranti e imprevisti.

Non c’è da stupirsi che Lorelai abbia deciso di crescere lì la sua piccola bambina quando da ragazza ha scoperto di essere incinta e se ne è andata via da casa per cominciare la sua nuova vita da sola. Abbiamo seguito con divertimento e commozione le vicende delle ragazze Gilmore nel corso di ben sette stagioni, con le loro delusioni, storie d’amore conflittuali e romantiche, situazioni comiche e surreali, e tante tante tazze di caffè. Ed è innegabile che più di una volta abbiamo immaginato di camminare per quelle strade poco trafficate, spegnere il telefono per fermarci a mangiare un boccone da Luke (foto), salutare la gente del posto con un sincero: “Come va?” e sederci a parlare con un amico sotto il gazebo, mentre intorno a noi si svolge la tranquilla routine giornaliera di una comunità profondamente legata, nonostante le idee e origini diverse.

In quale altro posto potreste bere sei tazze di caffè (non le tazzine all’italiana) in un solo giorno senza conseguenze, o mangiare continuamente cibo spazzatura mantenendo una linea invidiabile come Lorelai e Rory? Queste sono solo alcune delle motivazioni che mi vengono in mente quando penso al perché vorrei vivere a Stars Hollow, come molti altri fan in tutto il mondo. Immaginate di avere un dialogo con Michel ricco di battute sarcastiche e geniali, prima di immergervi nella cultura pop con le protagoniste interpretate da Lauren Graham e Alexis Bledel che fanno continui riferimenti al cinema, alla musica e alla letteratura in modo puntuale e unico. Quando capitano quelle sere in cui non hai voglia di uscire e vuoi solo organizzare una serata cinema sul divano in pieno stile Gilmore con patatine, hot dog, tacos, cibo indiano e cinese, e non avere nessun mal di pancia il giorno dopo, ma solo una colazione con pancake caldi e caffè per discutere del film visto la sera prima, puoi considerarti felice e rilassata. Ma anche partecipare alle famose cene del venerdì sera da Emily ha il suo fascino, con quelle conversazioni taglienti e polemiche che ti tengono attivo e vigile, perchè anche una sola parola fuori posto potrebbe scatenare l’apocalisse.

E ricorderete la mostra dei quadri viventi di uno dei migliori episodi della serie, in cui Lorelai è diventata la ragazza di Renoir, Rory Antea (foto) e l’eccentrico Kirk niente di meno che Gesù. Come non si può desiderare di vivere in una città che organizza eventi del genere, come anche la maratona di danza per beneficienza, o una collaborazione generale per realizzare la pizza più grande del mondo (o almeno del Connecticut)? Se non vi piace la pizza potreste assaggiare i famosi hamburger di Luke conditi dal suo tono perennemente polemico, per non parlare del mondo delle frittelle di Al e delle gustose ricette di Suki che ci convincono ancora di più a prenotare subito una stanza al Dragonfly Inn per un viaggio platonico a Stars Hollow che, anche per mangiare, sembra una meta turistica ideale. Un po’ come quando sentivamo di voler fare un salto a Capeside quando andava in onda Dawson’s Creek, a Cabot Cove quando volevamo dare una mano a La Signora in Giallo, o a Twin Peaks per scoprire finalmente che fine aveva fatto Laura Palmer. Le cittadine immaginarie delle serie tv incuriosiscono e spesso ci fanno venire la voglia di trasferirci o almeno fare una vacanza in quei luoghi che hanno qualcosa da raccontare.

Uscire di casa la mattina e dire buongiorno ad una vicina come Babette e il suo enigmatico compagno Morey e partecipare alle riunioni cittadine in una chiesa che è anche una sinagoga perché a Stars Hollow il prete e il rabbino sono grandi amici, mentre un cantastorie vaga per le strade per accompagnare con la musica le esperienze dei vari personaggi. Se ami più ballare che cantare c’è anche la scuola di danza di Miss Patty. Insomma, anche se dovresti sopportare il testardo e conservatore Taylor Doose, vivere a Stars Hollow sarebbe sicuramente un’esperienza meravigliosa. E forse, da qualche parte, esiste un posto così, che custodisce gelosamente la sua storia e la sua identità per non essere contaminato dal resto del mondo. E’ bello immaginarlo!

 

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