Golden Globe 2021: tutti i vincitori

Trionfano Nomadland, Borat, The Crown e per l'Italia Laura Pausini

Si è conclusa questa mattina ore italiane la cerimonia dei 78esimi Golden Globe, svoltasi in remoto, con una serie di collegamenti e di contenuti registrati con i protagonisti di quest’anno. Trionfo di Nomadland, Borat e The Crown, ma e c’è anche un po’ l’Italia con Laura Pausini e la canzone “Io sì” (qua per vedere la sua esultanza alla notizia).

Tra sorprese e conferme, ecco la lista completa dei vincitori:

Nomadland – Miglior film drammatico (Best Motion Picture – Drama)

“Nomadland”
“Mank”
“The Father”
“Promising Young Woman“
“The Trial of the Chicago 7”

Andra Day – Migliore attrice in un film drammatico (Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Drama) per The United States vs Billie Holiday

Viola Davis (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Andra Day (“The United States vs Billie”)
Frances McDormand (“Nomadland”)
Carey Mulligan (“Promising Young Woman”)
Vanessa Kirby (“Pieces of a Woman”)

Borat Subsequent Moviefilm – Miglior film commedia o musicale (Best Motion Picture – Musical or Comedy)

“Borat Subsequent Moviefilm”
“Hamilton”
“Music”
“Palm Springs”
“The Prom”

Chloé Zhao – Miglior regista (Best Director – Motion Picture) per Nomadland

Emerald Fennel, (“Promising Young Woman”)
David Fincher (“Mank”)
Chloé Zhao (“Nomadland”)
Regina King (“One Night in Miami”)
Aaron Sorkin (“The Trial of the Chicago 7”)

Aaron Sorkin – Migliore sceneggiatura (Best Screenplay – Motion Picture) The Trial of the Chicago 7

Terzo Golden Globe per Aaron Sorkin, arrivato alla nona nomination. I precedenti due li aveva vinti per le sceneggiature di The Social Network e Steve Jobs.

Aaron Sorkin (“The Trial of the Chicago 7”)
Chloé Zhao (“Nomadland”)
Florian Zeller and Christopher Hampton (“The Father”)
Jack Fincher (“Mank”)
Emerald Fennell (“Promising Young Woman”)

Chadwick Boseman – Miglior attore in un film drammatico (Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Drama) per Ma Rainey’s Black Bottom

Come da pronostico, il compianto Chadwick Boseman vince il Golden Globe postumo per la sua interpretazione nel film Ma Rainey’s Black Bottom. Un premio alla memoria, che lascia a bocca asciutta sia Gary Oldman che Riz Ahmed, entrambi protagonisti di performance eccezionali.

Riz Ahmed (“Sound of Metal”)
Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Anthony Hopkins (“The Father”)
Gary Oldman (“Mank”)
Tahar Ramin (“The Mauritanian”)

Sacha Baron CohenMigliore attore in un film commedia o musicale

Sacha Baron Cohen (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan)
James Corden (The Prom)
Lin-Manuel Miranda (Hamilton)
Dev Patel (La vita straordinaria di David Copperfield (The Personal History of David Copperfield)
Andy Samberg (Palm Springs)

Rosamund Pike  – Migliore attrice in un film commedia o musicale (Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy) per I Care a Lot

In una categoria molto incerta, l’ha spuntata Rosamund Pike che è effettivamente molto brava nel ruolo di una truffatrice nel film Amazon I Care a Lot. Era la terza nomination per Pike che finalmente riesce a vincere il Globe, dopo non esserci riuscità per Gone Girl e per A Private War.

Maria Bakalova (“Borat Subsequent Moviefilm”)
Kate Hudson (“Music”)
Michelle Pfeiffer (“French Exit”)
Rosamund Pike (“I Care A Lot”)
Anya Taylor-Joy (“Emma”)

Jodie Foster –  Migliore attrice non protagonista

Jodie Foster (The Mauritanian)
Glenn Close (Elegia americana)
Olivia Colman (The Father)
Amanda Seyfried (Mank)
Helena Zengel (Notizie dal mondo)

Minari – Miglior film straniero (Best Foreign Language Film)

Davvero la serata delle sorprese. Questa a metà, a dire il vero, perché Minari, vera storia della famiglia del regista, è stato molto amato dalla critica. Non ce la fanno i nostri due italiani in corsa, soprattutto non ce la fa Un altro giro, già vincitore dell’EFA.

“Another Round”
“La Llorona”
“The Life Ahead”  (La vita davanti a sé)
“Minari”
“Two of Us” (Due)

La regina degli scacchi – The Queen’s Gambit – Miglior mini-serie o film per la televisione (Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television)

“Normal People”
“The Queen’s Gambit”
“The Undoing”
“Small Axe”
“Unorthodox”

Anya Taylor-Joy – Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione (Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television) per La regina degli scacchi – The Queen’s Gambit

Anya Taylor-Joy porta a casa una delle due candidature di quest’anno (l’altra era come miglior attrice protagonista per una commedia), permettendosi di battere due monumenti come Nicole Kidman e Cate Blanchett. Se ancora ci fosse stato qualche dubbio, è nata una stella.

Anya Taylor-Joy, “The Queen’s Gambit”
Shira Haas, “Unorthodox”
Nicole Kidman, “The Undoing”
Cate Blanchett, “Mrs. America”
Daisy Edgar-Jones, “Normal People”

Gillian Anderson – Miglior attrice non protagonista in una serie (Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television) per The Crown

Gillian Anderson vince il suo secondo Golden Globe 24 anni dopo il primo, nel 1997 per X-files, questa è la sua sesta candidatura. In questa stagione di The Crown l’ex agente speciale Dana Scully interpreta Margaret Thatcher, ruolo con cui Meryl Streep ha vinto il suo terzo Oscar per la sua interpretazione dell’ex Primo Ministro britannico in The Iron Lady.

Gillian Anderson, “The Crown”
Helena Bonham Carter, “The Crown”
Julia Garner, “Ozark”
Annie Murphy, “Schitt’s Creek”
Cynthia Nixon, “Ratched”

“The Crown – Miglior serie drammatica (Best Television Series – Drama)

Terzo Golden Globe della serata per The Crown, un trionfo per la serie Netflix che racconta l’epopea di Elisabetta II.

“The Mandalorian”
“The Crown”
“Lovecraft Country”
“Ozark”
“Ratched”

Josh O’Connor – Miglior attore in una serie drammatica (Best Performance by an Actor in a Television Series – Drama) per The Crown.

Altro verdetto abbastanza a sorpresa, con The Crown che si porta a casa il secondo Golden Globe. Josh O’Connor interpreta il giovane Principe Carlo nella serie Netflix. Golden Globe alla prima nomination.

Jason Bateman, “Ozark”
Josh O’Connor The Crown
Bob Odenkirk, “Better Call Saul”
Matthew Rhys, “Perry Mason”
Al Pacino, “Hunters”

Schitt’s Creek – Miglior serie commedia o musicale (Best Television Series – Musical or Comedy)

“Emily in Paris”
“Ted Lasso”
“The Flight Attendant”
“Schitt’s Creek”
“The Great”

Jason Sudeikis – Miglior attore in una serie commedia o musicale (Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy) Per Ted Lasso.

Grandissima sorpresa, con la divertente serie Appletv+ che si aggiudica un premio, meritato oltretutto.

Don Cheadle, “Black Monday”
Eugene Levy, “Schitt’s Creek”
Nicholas Hoult, “The Great”
Jason Sudeikis, “Ted Lasso”
Ramy Youssef, “Ramy”

Trent Reznor & Atticus Ross and Jon Batiste – Migliore colonna sonora originale (Best Original Score – Motion Picture)

Alexandre Desplat (“The Midnight Sky”)
Ludwig Göransson (“Tenet”)
James Newton Howard (“News of the World”)
Trent Reznor & Atticus Ross and Jon Batiste (“Soul”)
Trent Reznor & Atticus Ross (“Mank”)

LAURA PAUSINI VINCE IL GOLDEN GLOBE

Migliore canzone originale (Best Original Song – Motion Picture) 

“IO SÌ (SEEN)” — “The Life Ahead”
Musica di Diane Warren; Testo: Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi

“SPEAK NOW” — “One Night in Miami”
Musica e testo di Leslie Odom Jr, Sam Ashworth

“TIGRESS & TWEED” — “The United States Vs. Billie Holiday”
Musica e testo di Andra Day, Raphael Saadiq

“FIGHT FOR YOU” — “Judas and the Black Messiah”
Musica di H.E.R., Dernst Emile II; Testo di H.E.R. e Tiara Thomas

“HEAR MY VOICE” — “The Trial of the Chicago 7”
Musica di Daniel Pemberton; Testo di Daniel Pemberton e Celeste Waite

EMMA CORRIN – Miglior attrice in una serie drammatica (Best Performance by an Actress in a Television Series – Drama)

Olivia Colman, “The Crown”
Jodie Comer, “Killing Eve”
Emma Corrin, “The Crown”
Laura Linney, “Ozark”
Sarah Paulson, “Ratched”

Mark Ruffalo Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione (Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television) per I Know This Much Is True.

Alla sua terza nomination Mark Ruffalo riesce finalmente a portarsi un Golden Globe, battendo oltretutto una concorrenza agguerrita.

Bryan Cranston, “Your Honor”
Jeff Daniels, “The Comey Rule”
Ethan Hawke, “The Good Lord Bird”
Hugh Grant, “The Undoing”
Mark Ruffalo, “I Know This Much Is True

Miglior film d’animazione (Best Animated Film): SOUL

Il jazz della Pixar ha la meglio sulle tradizioni popolari irlandesi di Wolfwalkers. Con questo, sono dieci i Golden Globe per il Miglior film d’animazione della Pixar.

“The Croods 2”
“Onward”
“Over the Moon”
“Soul”
“Wolfwalkers”

Catherine O’Hara Miglior attrice in una serie commedia o musicale (Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy) per Schitt’s Creek

Era una delle categorie più incerte, ma la vittoria di Catherine O’Hara è il giusto tributo a una attrice dal grande talento che tutti ricordiamo nei panni della madre di Kevin in Mamma, ho perso l’aereo, ma che ha avuto una carriera ricchissima e questo Golden Globe è un riconoscimento meritatissimo, arrivato oltretutto alla prima nomination.

Lily Collins, “Emily in Paris”
Kaley Cuoco, “The Flight Attendant”
Elle Fanning, “The Great”
Catherine O’Hara, “Schitt’s Creek”
Jane Levy, “Zoey’s Extraordinary Playlist”

John Boyega – Miglior attore non protagonista in una serie (Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television) per Small Axe.

John Boyega, “Small Axe”
Brendan Gleeson, “The Comey Rule”
Dan Levy, “Schitt’s Creek”
Jim Parsons, “Hollywood”
Donald Sutherland, “The Undoing”

John Boyega, noto per il suo ruolo nell’ultima trilogia di Star Wars, è il protagonista dell’episodio Re, White & Blue della mini serie diretta dal regista premio Oscar Steve McQueen.

Daniel Kaluuya – Miglior attore non protagonista (Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture) per Judas and the Black Messiah

Sacha Baron Cohen (“The Trial of the Chicago 7”)
Daniel Kaluuya (“Judas and the Black Messiah”)
Jared Leto (“The Little Things”)
Bill Murray (“On the Rocks”)
Leslie Odom, Jr. (“One Night in Miami”)

Alla seconda nomination, l’attore britannico Daniel Kaluuya vince il suo primo Golden Globe. Non era riuscito nell’impresa come miglior attore protagonista con Get Out, ce la fa con questo suo intenso ruolo di militante delle Black Panther.

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