CIAK di settembre – Le cover più belle: 2003 e 2009

Sul numero di settembre - in edicola - la terza parte dello speciale che ripercorre i primi 35 anni di vita di Ciak attraverso le copertine più significative. Ecco quelle del 2003 e del 2009.

Ciak compie 35 anni e la sua storia si fonde con quella di tre decenni e mezzo di storie, titoli e volti del cinema mondiale come nessun’altra nel nostro Paese. Un viaggio prezioso compiuto in un fiato e che ha davanti ancora tanti film, mutamenti, personaggi da raccontare.

Sul numero in edicola, settembre 2020, il terzo appuntamento con le migliori copertine nei 35 anni di storia di CIAK.

2003
“Tarantinati e contenti”. Così titola una delle cover di Ciak del 2003, anno di uscita dell’attesissimo Kill Bill Vol. 1 che voi lettori avete da poco scelto come uno dei “film della vostra vita”. È la consacrazione assoluta di Quentin Tarantino, assieme all’esaltazione della bellezza e del talento di Uma Thurman. D’altronde nel 2003 l’azione è stata quasi una costante: dopo il boom del primo capitolo, escono infatti Matrix Reloaded e Matrix Revolution, sempre con Keanu Reeves, ma anche i secondi atti di Fast & Furious e X-Men, oltre a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, terzo capitolo della saga. Occhio a Johnny Depp: nel 2003 indossa per la prima volta i fortunatissimi panni di Jack Sparrow ne La maledizione della prima luna, dando vita alla saga dei Pirati dei Caraibi. Quell’anno arriva poi nei nostri cinema il kolossal di Martin Scorsese Gangs of New York (10 candidature e nessuna statuetta dall’Academy), che segna l’inizio del sodalizio tra il regista e Leonardo DiCaprio. C’è spazio anche per un “nuovo” supereroe, il verdissimo Hulk diretto dal futuro premio Oscar Ang Lee e interpretato da Eric Bana. Ma sono tanti i film del 2003 destinati a restare: da 21 grammi di Inarritu (Coppa Volpi a Sean Penn) a Mystic River di Clint Eastwood (e stavolta Penn è da Oscar) fino a Lost in Traslation di Sophia Coppola (anche lei a Venezia nella sezione Controcorrente che premia Scarlett Johansson), da Big Fish di Tim Burton a Dogville di Lars von Trier.
(L’articolo continua sul numero di settembre in edicola)

2009
Anche se in Italia abbiamo dovuto attendere scalpitando il gennaio successivo, il film evento del 2009 è stato senza dubbio Avatar. Così come con Titanic, James Cameron torna a segnare uno spartiacque nel cinema con questo kolossal a cui non manca nulla: storia, messaggio (ambientalista), attori, ambientazione e ovviamente alta tecnologia (per gli effetti speciali vincerà l’Oscar, così come per la scenografia e la fotografia). Il viaggio 3D su Pandora ottiene il record di incassi di sempre (battuto poi solo da Avengers – Endgame), con 2 miliardi e oltre 790 milioni nel mondo a fronte di un budget da 237 milioni di dollari. Dalla fantascienza alla visione riveduta e corretta della realtà by Quentin Tarantino: a Cannes viene presentato in concorso Bastardi senza gloria, con Brad Pitt, Christoph Waltz (Oscar per lui), Michael Fassbender e Diane Kruger. Clint Eastwood sceglie Matt Damon e Morgan Freeman per raccontare il Sudafrica di Mandela in Invictus e Rob Marshall confeziona il musical Nine. Solito tripudio di sequel garantiti: X-Men le origini – Wolverine sul più amato mutante del gruppo, ancora Harry Potter e il principe mezzosangue, Fast & Fourious – Solo parti originali, poi Angeli e Demoni, secondo film con Robert Langdon/Tom Hanks protagonista. Ma ci sono anche primi episodi destinati a restare: arriva infatti Una notte da leoni di Todd Philips, con Bradley Cooper e Zach Galifianaki, diventato un cult. (L’articolo continua sul numero di settembre in edicola)

Testo di Giuditta Targhini

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