CIAK di settembre: Monica Bellucci e la fontana di Anita Ekberg

L’attrice anticipa a Ciak il nuovo progetto, nel ruolo della protagonista de "La dolce vita". E parla della sua visione del cinema, degli impegni futuri e di come li sceglie.

«È una nuova Silvana Mangano, una Manganina…». Così Dino Risi spiegò la sua scelta di cambiare il destino di Monica Bellucci facendola esordire come attrice nella sua miniserie tv Vita coi figli insieme con Giancarlo Giannini.

Quella ragazza umbra di Città di Castello, all’epoca esordiente assoluta sul set ma già determinata top model in carriera in mezzo mondo, oggi è una magnifica 55enne che ha costruito nel tempo, con oculatezza, una carriera internazionale da superstar passando da un graduale apprendistato iniziale al consolidamento professionale, coltivato in oltre 50 film e attraverso le chiamate di grandi registi europei e americani, sia per ambiziosi progetti d’autore che per opere più commerciali. Fra i tanti, Francis Ford Coppola, Terry Gilliam, Spike Lee, Mel Gibson, Giuseppe Tornatore, Emir Kusturica e Sam Mendes.

Dopo aver trascorso il lockdown in una villa francese sulla costa atlantica insieme a Deva e Leonie, le due figlie di 16 e 10 anni nate dal matrimonio con Vincent Cassel (suo partner in ben otto film e nella vita per 18 anni, fino al 2013) Monica è tornata in Italia a fine luglio per completare le riprese di The Girl in the Fountain, interrotte in primavera.

È un docufilm di Antongiulio Panizzi, scritto da Paola Jacobbi e Camilla Paternò, e racconta le vicende di una celebre attrice alla quale un regista italiano (Roberto De Francesco) chiede di impersonare in un suo progetto la statuaria Anita Ekberg, indimenticabile interprete per Federico Fellini de La dolce vita e di un episodio di Boccaccio ‘70 con Peppino De Filippo protagonista, Le tentazioni del dottor Antonio. L’abbiamo intervistata.

Leggi l’intervista di Fabrizio Corallo sul numero di Ciak settembre 2020 in edicola!

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