Melvin Van Peebles, Spike Lee e altri ricordano il Padrino del cinema Black

Con Ava DuVernay e Barry Jenkins sono in molti a unirsi al commiato.

Melvin Van Peebles

“Tutti i film sui neri sono stati raccontati attraverso gli occhi della maggioranza bianca, con le loro parole”, almeno fino all’arrivo di Melvin Van Peebles, nato a Chicago il 21 agosto 1932 e comunemente considerato come il Padrino del cinema Black e il pioniere della “Blaxploitation”. Una figura importante per il cinema, non solo afro-americano, della quale da oggi dovremo fare a meno. Lo scrittore, musicista e regista di Sweet Sweetback’s Baadasssss Song, ci ha lasciato all’età di 89 anni, morto martedì 21 nella sua casa di Manhattan, come comunicato dai figli Mario, Max e Marguerite.

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Ispiratore di molti autori dagli anni settanta in poi, da Spike Lee a John Singleton, capace di conquistare il mercato da indipendente e sfruttando gli stessi Studios, Van Peebles ci lascia numerosi libri, undici album, persino un musical di Broadway nominato ai Tony. Nel 1969, il suo L’uomo caffelatte fu il secondo film diretto da un afroamericano per gli Studios più importanti (dopo Ragazzo la tua pelle scotta di Gordon Parks).

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Rapidamente deluso da Hollywood e dalle sue logiche Melvin Van Peebles si è sempre distinto per una autonomia di pensiero e di parola, venendo spesso discriminato e ignorato dal sistema. Ma restando per sempre un’icona e un esempio per molti artisti, che oggi lo piangono. E che lo ricordano sui social, dal suddetto Spike Lee ad Ava DuVernay, Barry Jenkins e numerosi altri, come vediamo di seguito:

 

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