David di Donatello 2018, Mattarella: «Il cinema strumento contro l’omologazione». Le foto dei candidati al Quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

«I vostri prodotti e la vostra originalità continuano a offrire molto in un tempo in cui l’estrema velocità dei ritmi rischia di schiacciare la fantasia e produrre omologazione»: così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto ai protagonisti del cinema italiano nella cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi David di Donatello 2018, che saranno assegnati questa sera sera in diretta su Rai1.

Nel consueto incontro mattutino nella Sala dei Corazzieri al Quirinale, alla presenza di un parterre di star del nostro cinema e di tutti i candidati al David di Donatello, Mattarella ha ritratto un breve quadro del cinema italiano, con le sue sfide, opportunità e l’appoggio cruciale delle istituzioni. «Per me incontrarvi qui è anzitutto l’occasione per esprimere l’augurio migliore al cinema italiano e ai progetti in cantiere per il prossimo futuro», ha detto il Presidente. «Il cinema ci permette di comprendere il nostro tempo e di scoprire realtà dimenticate. Tutti voi siete sfidati a cambiare le tecniche, interpretare i nuovi gusti e rispondere alle domande inedite del mercato, ma i vostri prodotti e la vostra originalità continuano a offrire molto in un tempo in cui l’estrema velocità dei ritmi rischia di schiacciare la fantasia e produrre omologazione. Pur nell’interdipendenza crescente con tv, web e altre piattaforme il cinema continua ad avere il suo ruolo specifico. Certo servono regole per impedire che uno sviluppo squilibrato dei mercati tolga ossigeno al cinema e alla creatività che sa esprimere. Gli incassi dell’ultima stagione hanno evidenziato una flessione: questo costituisce per tutti voi una sfida. L’incidenza del vostro lavoro sul costume, sulla pubblica opinione, i vostri messaggi e le emozioni dei vostri film compongono l’impasto della nostra quotidianità».

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Piera Detassis, nuovo presidente e direttore artistico della Fondazione David di Donatello, ha sottolineato lo spirito del premio: «Celebrare l’eccellenza, la varietà di generi e la diversità del cinema italiano, che è ricerca, innovazione e industria culturale che deve affrontare nuove sfide di sistema. Al suo fianco il David di Donatello deve lavorare per attrarre nuovo pubblico e attenzione verso i nuovi talenti. Non a caso fra i candidati ci sono film di grandi maestri, musical all’italiana, cinema del reale e di importanza internazionale, regia femminile, non una sola, e per la prima volta un film d’animazione nella cinquina delle opere migliori. Il David non è solo un premio, ma anche uno strumento importante nella diffusione del cinema».

Piera Detassis

E Detassis ha anche ricordato la lettera delle donne del cinema italiano firmatarie di “Dissenso Comune” contro le molestie sessuali e a favore della parità di genere in ogni professione, chiedendo al Presidente della Repubblica interventi concreti: «In quelle righe auspichiamo una serie di iniziative concrete, a partire da un codice etico dei comportamenti negli spazi di lavoro, la parità di salario a parità di incarico per le dipendenti e un’educazione al rispetto di genere e delle diversità fino dall’infanzia. Inoltre l’impegno affinché, entro il 2020, anche le giurie, i selezionatori e i rappresentanti dei festival siano equamente rappresentati da uomini e donne».

Stefania Sandrelli

A parlare ai candidati anche Stefania Sandrelli, che stasera sarà premiata con il David Speciale insieme a Diane Keaton e a Steven Spielberg, David alla carriera. «Questa giornata mi onora e mi riempie di gioia», ha detto l’attrice. «Mi riporta a quando il mio fratellone, che era un cinefilo accanito, mi accompagnava al cinema nella mia bella Viareggio dove c’erano più cinema che chiese».

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